Omicidio Presenza: 12 anni di reclusione per Pasquini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Dodici anni di reclusione. Questa la condanna inflitta ieri dalla Corte d'Assise d'Appello de L'Aquila a Daniele Pasquini, 29 anni.
Il giovane, residente a Treglio (Chieti), era l'unico imputato alla sbarra per la morte di Nicolino Presenza.
L'episodio risale al 14 novembre 2004: al termine di una lite scoppiata davanti alla discoteca "3110" di Torino di Sangro, Presenza fu trovato senza vita dai soccorritori.
Quella sera due gruppi di avventori si affrontarono per futuli motivi.
La vittima fu massacrata «con calci e pugni» e colpita «alla testa con una sedia» durante una lite.
Era notte fonda e si trovavano tutti all'esterno del locale. Nei confronti di Presenza – è stato detto in aula – fu pronunciata una frase offensiva e lui, di rimando, reagì con un ceffone.
A quel punto gli si scagliò contro il gruppetto di amici poi fermato dalle forze dell'ordine. Un autentico assalto. A seguire c'è stata una rissa e nel mucchio si sono gettati in tanti.
Colpi proibiti e violenti, ferocia e botte, con il morto lasciato a terra e l'arrivo dei carabinieri.
Anche l'imputato venne malmenato – fu pestato e si ritrovò col naso rotto - e per questo altri 10 ragazzi sono inquisiti.
I giudici aquilani hanno riconosciuto Pasquini colpevole di omicidio preterintenzionale, accogliendo la tesi dei legali di parte civile, Giovanni e Antonello Cerella del foro di Vasto che chiedevano d'inasprire la pena.
Il pm Francesco Prete aveva chiesto invece 24 anni di reclusione.
In primo grado, in Corte d'Assise a Lanciano, Pasquini era stato condannato a 6 anni di reclusione perchè riconosciuto colpevole del solo reato di rissa aggravata.
Presenza morì per le gravi lesioni interne e i carabinieri della compagnia di Ortona e del comando provinciale di Chieti, individuarono subito alcuni dei principali responsabili del drammatico episodio.
Oltre a Pasquini vennero individuati altri due giovani, F.P e V.L., all'epoca ancora minorenni, a cui il Tribunale dei Minori dell'Aquila accordò un periodo di messa alla prova.
23/03/2010 9.44