Pescara Vecchia, riscoppia emergenza sicurezza. Esercenti:«noi parte civile»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara Vecchia, riscoppia emergenza sicurezza. Esercenti:«noi parte civile»
LE REAZIONI PESCARA. Era ormai più di un anno che non si registravano episodi di violenza nei pressi di corso Manthonè, il luogo che da alcuni anni è diventato il ritrovo di moltissime persone che dal venerdì e per tutto il fine settimana affollano i vicoli del borgo antico fino all’alba.
I numerosi locali sorti in breve tempo dopo la riqualificazione hanno attirato tantissimi giovani e non che arrivano anche da fuori provincia ogni week end.
Una nuova economia che ora chiede l'aiuto delle forze dell'ordine e delle istituzioni per mantenere quel luogo ospitale ed attraente.
Purtroppo in passato vi sono stati moltissimi episodi come stupri, risse, persino colpi di arma da fuoco con conseguenze molto gravi.
La causa di tutto quanto è da ricondurre da una parte alla grande folla che si riversa nel quartiere, ma è da ricondurre anche all'alta presenza di delinquenti, spacciatori e fruitori di droga e soprattutto che, complice anche l' alcool che scorre nelle vene, trasformano una serata di divertimento in sballo e follia pura.
I primi a voler cancellare la reputazione di “luogo pericoloso”, come è ovvio, sono gli esercenti stessi che da tempo chiedono un incontro con il Comune e che con questo stanno già cooperando.
Negli ultimi mesi, infatti, sono state istallate telecamere di sorveglianza che proprio ieri hanno permesso di individuare il presunto autore del pestaggio ai danni del giovane foggiano.
«Proprio domenica in qualità di presidente ho convocato un incontro con i miei consorziati», ha spiegato Cristian Summa del consorzio Pescara Vecchia che riunisce una quindicina di locali, «la riunione aveva come punto all'ordine del giorno la sicurezza. Nonostante in quest'ultimo anno non ci sono stati episodi tanto gravi stiamo sempre sul chi vive. Ci teniamo molto alla sicurezza. Questa mattina», ha annunciato Summa, «abbiamo chiesto un incontro al sindaco e al prefetto. Noi siamo dalla parte della giustizia e siamo disponibili a fare qualunque cosa affinchè non accadano più episodi del genere».
Il consorzio ha varie proposte da avanzare: «abbiamo già le telecamere e ci sono i buttafuori: con questi due interventi abbiamo sicuramente alzato il livello di sicurezza. Ma quello che noi abbiamo sempre chiesto sono gli interventi di pattugliamento che pure sono stati intensificati da parte delle forze dell'ordine».
Il consorzio dichiara vicinanza e solidarietà al giovane aggredito e dice di essere disposto a tutto per poter risolvere i problemi magari con un filo diretto con la questura.
Intanto è confermata per mercoledì la riunione convocata dal prefetto alla quale parteciperanno gli enti locali e i rappresentanti delle forze dell'Ordine per fare il punto sulla situazione e trovare nuove strategie per debellare per sempre il germe della violenza e della delinquenza.
«Il sistema di Pescara vecchia sta reggendo», sostengono gli imprenditori, «e quello odierno è e dev'essere considerato un episodio isolato che tale dovrà restare potenziando i sistemi di sicurezza, operazione già iniziata con l'installazione di decine di telecamere. A questo punto, dinanzi al grave incidente, chiediamo di poter partecipare al vertice del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza convocato per mercoledì per poter dare il nostro contributo nell'individuazione delle azioni necessarie per continuare a garantire la sicurezza di tutti gli utenti. Se tale partecipazione non fosse possibile chiediamo sin d'ora un incontro al Prefetto, al Procuratore Capo, al questore e al sindaco per affrontare in modo congiunto e coordinato la vicenda, in uno spirito di assoluta e totale collaborazione al solo fine di tutelare gli interessi della città. Intanto già quest'oggi abbiamo protocollato in Comune una richiesta di incontro con il sindaco Albore Mascia per proporre l'istituzione di un Osservatorio permanente che si riunisca almeno una volta a settimana per monitorare in modo costante la situazione a Pescara vecchia, dove tra l'altro per anni abbiamo continuato a chiedere l'istituzione di un presidio fisso delle Forze dell'Ordine, con agenti in divisa che garantiscano il pattugliamento dell'area quale deterrente contro i fenomeni di microminalità».
Gli stessi operatori del centro storico hanno poi annunciato che non escludono la «possibilità di costituirci parte civile nei confronti dell'aggressore che poche ore fa ha ridotto in fin di vita un ragazzo. Ci costituiremo a tutela della città per il danno d'immagine procurato inevitabilmente al territorio e, in particolare, a Pescara vecchia».

Intanto il coordinamento di Forza Nuova, guidato da Marco Forconi ha organizzato un sit-in di protesta per domani pomeriggio presso il carcere di San Donato, dalle ore 15.30.
«La tragedia è stata sfiorata solo per una banale casualità», commenta Forconi, «ed è ora di dire definitivamente basta alle vessazioni ed ai massacri da parte di questi cittadini che di civile hanno solo la carta d'identità, ed in alcuni casi nemmeno quella. A tutto c'è un limite, e qui mi pare che esso sia stato abbondantemente superato».

Situazione grave per Stefano Casciano, segretario cittadino Pd:«Sono mesi che denuncio la grave situazione che sta vivendo la nostra città: furti in appartamenti, scippi e rapine sono ormai all'ordine del giorno. Pescara Vecchia, in particolare, continua ad essere lo scenario di risse e episodi di microcriminalità. Solo qualche settimana fa il Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici, Armando Foschi, aveva annunciato il ripristino del servizio notturno della Polizia municipale. Il loro compito, secondo Foschi, “occuparsi sia dell'infortunistica che di controllare i luoghi classici della movida pescarese, come il centro storico”. Adesso io mi chiedo, dov'era la pattuglia che avrebbe dovuto controllare la zona? Come mai non c'erano dei vigili urbani nelle vicinanze di via delle Caserme e Corso Manthonè e, se c'erano, come sia possibile che non si siano accorti di nulla e non siano intervenuti?»

«I continui disordini», sostiene la responsabile provinciale dell'Italia dei Diritti Lea Del Greco,«sono spesso causati dal sempre maggior consumo incontrollato di alcool e di droghe tra i giovani e giovanissimi. Ma quello che maggiormente mi preoccupa è l'affiancamento dell'indifferenza alla cultura dell' odio».

«Occorre adottare altre misure di controllo, monitoraggio e prevenzione», sostiene l'assessore al commercio Stefano Cardelli, «con il nucleo commercio della Polizia municipale stiamo assicurando, ogni fine settimana, i controlli per il rispetto dell'ordinanza sindacale, che vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro dopo le 23, e la normativa nazionale che blocca alle 2 la somministrazione di alcol. Ora coinvolgeremo i nostri imprenditori in ulteriori forme di collaborazione per incrementare e potenziare la sicurezza dei nostri giovani che hanno il diritto di divertirsi a Pescara in modo sano e senza correre rischi o pericoli di sorta».

22/03/2010 16.05