Elettrosmog a Pretaro, scontro Mascia-Di Quinzio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Si dividono i due sindaci di Pescara e di Francavilla sulla torre da 200 metri che dovrebbe sorgere a Pretaro e sostituire alcune delle antenne di San Silvestro.

Da una parte il primo cittadino di Pescara, Luigi Albore Mascia, (chi tace acconsente...) che, supportato dalla sua maggioranza, glissa sull'argomento pur avendo scritto nel suo programma elettorale: delocalizzazione immediata del sito di San Silvestro.
Dall'altra Nicolino Di Quinzio, sindaco di Francavilla al mare, che invece ha sposato in pieno le richieste dei suoi concittadini che sono contrari all'insediamento per l'elettrosmog di questo «ecomostro», come lo definisce un volantino a firma del Comitato anti antenna di contrada Pretaro che giovedì ha tenuto un incontro alla Casetta della contrada.
«La maggioranza di centrodestra del comune di Pescara – spiega il consigliere Antonio Blasioli, Pd – da una parte dice di appoggiare i cittadini di San Silvestro, dall'altra nei fatti, cioè in commissione, fa il contrario. Da dicembre infatti in Commissione sanità del Comune si ascoltano i tecnici della società che deve realizzare questo antennone sopra a Pretaro. L'amministrazione precedente, tanto criticata, aveva invece bocciato questo progetto».
Come opposizione avete in mente qualche iniziativa?
«Intanto seguiamo gli incontri del Comitato anti-antenne a San Silvestro ed ho presentato anche un'interrogazione al Comune per conoscere la vera linea dell'amministrazione. Poi, insieme ad altri consiglieri (D'Angelo, Del Vecchio, Corneli, Di Nisio, De Camillis, Acerbo, Marchegiani, Sulpizio e Di Iacovo) ho presentato la richiesta di un Consiglio comunale straordinario e urgente, da tenersi proprio a San Silvestro, sull'argomento delocalizzazione antenne».
Insomma il problema irrisolto si è raddoppiato: due antenne, due comitati, due sindaci contro.
Perché sembra che il sindaco di Pescara abbia provato a convincere il collega di Francavilla, però senza riuscirsi.
E questo perchè non solo Di Quinzio è contrario personalmente, ma in questo modo raccoglie l'appello unitario di tutto il suo Consiglio comunale con un'inziativa bipartisan, cioè un odg che in prima persona impegna il Comune contro il nuovo antennone.
Tempi duri per i costruttori di antenne?
Lo sperano i cittadini e lo sperano anche il consigliere regionale Marinella Sclocco, Pd, ed il collega Lucrezio Paolini, Idv, il quale è anche avvocato e sta studiando il problema. La Sclocco invece è furibonda con gli uffici regionali che sull'argomento non si sono dimostrati molto diponibili a fornire informazioni.
Anche se a dicembre, pressata proprio dalla Sclocco, il dirigente del servizio alla fine ha ceduto:«si chiarisce – ha scritto in una lettera ufficiale – che non sono state rinvenute presso il Servizio scrivente le autorizzazioni regionali richieste, come già comunicato».
Dunque ha ragione il Comitato anti-antenne di San Silvestro che sostiene da tempo «l'abusivismo» conclamato del ripetitore?
Se così fosse, la domanda dei cittadini è: San Silvestro gode di qualche extraterritorialità rispetto alle leggi che di solito la Magistratura fa rispettare?

Sebastiano Calella 22/03/2010 9.44