Massoneria. La Gran Loggia festeggia i suoi primi 100 anni a Montesilvano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Il 21 marzo del 1910 nacque la Gran Loggia d'Italia. Domani, per festeggiare i primi cento anni, si terrà a Montesilvano il convegno ''Cento anni fra squadra e compasso''.
Sarà l'occasione per parlare di un secolo di vita e di storia durante il quale la massoneria in generale, ha vissuto momenti di entusiasmo e di crisi.
E' stata scelta Montesilvano come sede del convegno (Hotel Serena Majestic, ore 10) «perchè dopo il sisma de L'Aquila», ha spiegato questa mattina il Gran Maestro Luigi Pruneti, «vogliamo dimostrare la vicinanza ai nostri fratelli colpiti dal terremoto».
Tra gli iscritti, ha aggiunto il Gran Maestro, «non abbiamo avuto perdite, ma alcuni nostri fratelli hanno perso congiunti e cose care».
La Gran Loggia stessa con il terremoto ha dovuto abbandonare la sua sede storica, «un vero e proprio tempio massonico», ha spiegato Pruneti, «gravemente lesionata dal sisma» e si è spostata per il momento nella zona periferica della città.
Quattro le logge regionali per un numero imprecisato di iscritti che si trovano nel capolugo di regione, a Pescara, Teramo e Lanciano.
«Questo è un ottimo momento per noi», ha assicurato Pruneti.
«Il numero dei fratelli è in costante aumento e attualmente contiamo 8 mila iscritti su tutto il territorio nazionale. L'età media si sta abbassando e la presenza femminile tocca ormai il 30%».
La Gran Loggia, infatti, a differenza di altre (Goi in primis) ammette la presenza del sesso femminile.
Nel convegni di domenica si parlerà anche di Gabriele D'Annunzio e del rapporto del poeta pescarese con la massoneria: «non esistono documenti diretti della sua adesione alla loggia ma ci sono testimonianze coeve della sua presenza», ha assicurato il Gran Maestro.
Sviscererà la questione Giovanni Rabbia.
Pruneti non ha lesinato accenni alla «vis diffamatoria» di quanti parlano della massoneria come qualcosa di distorto: «quelli sono personaggi antimassonici che danno al nostro operato un altro significato. Quando noi ci riuniamo è vietato parlare di politica e religione, noi siamo una piattaforma di incontro, di analisi e di riflessione che contribuisce, attraverso il dialogo e la discussione, alla crescita dell'intera società. Mi ricordo ad esempio che quando nacquero i Ds qualcuno disse che dietro c'era la massoneria perchè nel simbolo del partito c'era la quercia, simbolo anche della massoneria, la luna che per i fratelli rappresenta la figura della donna e il martello, interpretato come l'arte della carpentieria».
Il bilancio a cento anni dalla sua nascita è per Pruneti positivo: «nella nostra missione ci sono concetti come libertà, uguaglianza, tolleranza, solidarietà assoluta e sicuramente abbiamo fatto tanto, basta pensare allo stato di diritto e alla democrazia in cui ci troviamo».
Il Gran Maestro è certo che oggi la massoneria non sia simbolo di potere.
«E' vero, però», ha aggiunto, «che alcuni uomini di potere sono stati massoni come George Washington. Noi siamo piuttosto l'antipotere quando il potere è antidemocratico e tirannico perchè siamo fermamente convinti che solo in uno stato di libertà può esserci il progresso. La storia la devono scrivere gli storici, invece si rischia che la scrivono i governi tramite decreto».
Forza Nuova ha anunciato un volantinaggio ed una manifestazione di protesta conlo slogan:«via i massoni da Montesilvano».

a.l. 20/03/2010 12.23