Sono 158 le famiglie pescaresi che prenderanno assegno anti crisi da mille euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1153

PESCARA. E’ iniziata ieri mattina l’erogazione dei fondi straordinari destinati dall’amministrazione comunale di Pescara alle famiglie in condizioni di difficoltà e colpite dalla crisi occupazionale nel corso del 2009, dunque disoccupati o cassa integrati.
Sono 158 gli utenti ammessi al fondo, su 343 richiedenti, utenti che potranno ritirare presso la Tesoreria comunale, aperta presso la Banca Caripe, l'assegno di mille euro, elevabile a 1.200 euro in presenza di un mutuo o di un contratto d'affitto.
«Il finanziamento – ha ricordato l'assessore Guido Cerolini – rientrava all'interno del progetto denominato ‘Piano Famiglia'. Di fatto il bando era rivolto a quei lavoratori che nel 2009 avevano perso il proprio lavoro, erano stati collocati in cassa integrazione a zero ore o mobilità o avevano subito una riduzione dell'orario lavorativo che aveva compromesso le regolari entrate economiche, dunque parliamo di licenziamenti non volontari, ma per chiusura aziendale».
Complessivamente la giunta ha istituito un fondo massimo pari a 310mila euro, iniziativa nuova in Abruzzo, ma già in vigore nel centro-nord.
E al contributo potevano accedere esclusivamente i cittadini residenti nel Comune da almeno un anno, i lavoratori dipendenti, i genitori di minori o maggiorenni sino a trent'anni a carico, che nel corso del 2009, per effetto della crisi occupazionale, si erano trovati senza lavoro, e usufruivano di indennità di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione, con reddito Isee 2008 pari o inferiore a 15mila euro, una soglia, quest'ultima, leggermente più elevata di quella utilizzata nelle città del nord, dove il reddito non può superare i 12mila 500 euro.
Inizialmente sono stati esclusi i primi 76 candidati: 1 non risultava residente; 4 non erano residenti a Pescara da un anno; 7 avevano percepito analogo contributo nel 2008; 3 avevano presentato un modello Isee in cui superavano il reddito massimo dei 15mila euro previsti nel bando; 61 richiedenti non avevano figli.
Poi è iniziata la seconda scrematura sui primi 267 ammessi, operazione che ha condotto all'esclusione di altri 109 candidati: 2 non erano residenti; 7 avevano già percepito un analogo contributo; 4 non erano residenti da 1 o 2 anni; 6 avevano presentato un modello Isee superiore al tetto massimo; 21 non percepivano l'indennità di disoccupazione; 68 non avevano figli; 1 aveva presentato la domanda per errore.
Complessivamente sono dunque stati ammessi al fondo circa 158 utenti di cui però 34 sono in attesa di verifica, perché non è ancora completamente chiara la situazione occupazionale.
Altri 19 utenti contattati telefonicamente non hanno ancora esibito tutta la documentazione.

20/03/2010 12.11