Permessi facili a cinesi: un arresto e 8 indagati nel teramano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Deng Biwu imprenditore cinese del tessile di 37 anni, residente a Sant'Egidio in Val Vibrata e' stato arrestato stamane dai carabinieri.


Per lui l'accusa è concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina finalizzato all'ingiusto profitto e concorso in falso ideologico.
Si tratta del secondo arresto in due mesi dell'inchiesta sui permessi facili a cinesi che vede coinvolti, anche in questo caso, 4 cittadini italiani residenti nel teramano ed in Val Vibrata di eta' compresa tra i 39 e 78 anni e 4 stranieri tra cui un albanese.
I primi sono accusati di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione ed i secondi di concorso in falso ideologico avendo fornito false dichiarazioni per essere fittiziamente assunti come colf o badanti.
L'ordinanza di custodia cautelare e' stata firmata dal gip Giansaverio Cappa su richiesta del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni.
Quando questa mattina i militari hanno fatto irruzione nell'opificio di Deng Biwu, hanno trovato a lavorare i cinesi che sulla carta risultavano essere collaboratori domestici alle dipendenze dei falsi prestanome (imprenditori e famiglie).
Il giro economico e' consistente: ai falsi datori di lavoro, i cinesi che ne facevano richiesta pagavano circa 3mila e 500 euro mentre al loro connazionale che fungeva da intermediario andavano circa 8mila euro.
Con quello di oggi, gli arresti dell'inchiesta partita lo scorso inverno in Val Vibrata sono due, mentre 25 sono in tutto gli indagati.
Lo scorso 28 gennaio, invece, i carabinieri avevano denunciato 65 persone per reati che vanno dal falso ideologico al favoreggiamento a scopo di lucro della permanenza in Italia di stranieri irregolari.
Venticinque dei denunciati sono italiani, e tra questi ci sono anche tre ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro con attività in Val Vibrata, oltre a due ultrasessantenni senza reddito, spesso assistiti dalla Caritas, che risultavano avere alle dipendenze due colf e una badante.
Tutti, a vario titolo vengono coinvolti per avere attestato, in cambio di somme tra i 2.000 e i 3.000 euro, l'assunzione di cittadini stranieri in qualità di colf o badanti.
18/03/2010 10.00