Spunta un ripetitore vicino la villa di Jarno Trulli e a San Silvestro…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Non solo le antenne di San Silvestro sono ancora lì, ma adessso c'è il pericolo che una nuova torre raddoppi il pericolo delle onde elettromagnetiche.

Si tratta di un manufatto di circa 180 metri che, a sorpresa, dovrebbe sorgere a confine con Francavilla al Mare, in zona Pretaro, proprio sopra una zona molto urbanizzata.
E proprio a monte di dove sono cresciute attività economiche, come ristoranti, e la villa di Jarno Trulli, anche lui tra un po' destinato a convivere con l'elettromagnetismo.
Il che ha provocato un nuovo allarme del Comitato anti antenne, ieri sera in assemblea con l'arrivo imprevisto di una folta delegazione spontanea di consiglieri di Francavilla al mare, sindaco Nicolino Di Quinzio in testa.
C'erano infatti anche Francesco Todisco Grande, Lucrezio Paolini (anche consigliere regionale Idv), Daniele D'Amario (che è assessore alla Provincia di Chieti) e Massimiliano Di Pillo, ex assessore a Francavilla che sull'argomento ha presentato un'interrogazione al comune di Francavilla.
Tra il pubblico anche Camillo Sulpizio, consigliere regionale di Pescara per l'Idv.
Il Comitato ha così illustrato “la sorpresa”: «ecco come vogliono delocalizzare: raddoppiando il mostro. Non solo sono tutti inadempienti nonostante le promesse elettorali, adesso con questa nuova torre si potranno ricevere anche 1000 canali». Insomma ancora una volta è andata in onda la rabbia dei cittadini di San Silvestro, sconcertati per il comportamento di chi dovrebbe assisurare il rispetto delle leggi e delle sentenze, dalla magistatura al Comune, che sembrano tiepidi rispetto alle ordinanze che hanno sempre dato ragione ai residenti, rinviando sine die la riduzione dei limiti di emissione e non spegnendo gli impianti che sono non a norma e senza autorizzazioni.
Tanto che sono state ipotizzate forme di protesta eclatanti come incatenarsi di fronte alla Rai (individuata come la maggiore colpevole) o nell'atrio della Prefettura di Pescara.
Un documento diffuso durante l'assemblea illustra proprio il programma del Comitato: richiesta di intervento della magistratura, antenne spente definitivamente, abusivismo degli impianti da cancellare.
Che fanno i politici e gli amministratori locali? Chiudono gli occhi, scrivono promesse (come ha fatto il sindaco Mascia che nel suo programma elettorale parlava di immediata (?) delocalizzazione) e poi se le dimenticano, oppure sono ospiti di quelle Tv che trasmettono in modo irregolare. Tutto normale?

s. c. 16/03/2010 10.47