Scandalo in mostra a Pescara, artista denuncia: «serigrafia falsa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. “Gaffes” degli organizzatori della mostra PescarArt 2010. Tra le varie opere anche una serigrafia di un'opera di Joseph Beuys. Ma l'artista che l'ha realizzata nel 1977 oggi grida allo scandalo: «è stato messo in mostra un falso».

Il 6 marzo scorso è stata inaugurata al Museo Colonna la terza edizione di PescarArt. Tra le opere sono esposti dipinti, sculture, come quella alta 30 metri di Massimina Pesce, fotografie.
Tra gli autori Lucio Fontana, Andy Warhol ma anche Joseph Beuys, Franz Borghese, Borgonzoni, Remo Brindisi, Salvatore Fiume ed Elio Di Blasio.
Ma Lucrezia De Domizio Durini denuncia anche la presenza di un falso.
Accuse pesanti ma è certa di quello che dice perchè l'opera incriminata sarebbe propria la copia, realizzata pure male, di un suo lavoro del 1997.
«È scandaloso aver messo in mostra un falso», tuona l'artista, che opera da oltre quarant'anni nel campo della cultura internazionale.
L'opera incriminata è la serigrafia Tram Stop di Joseph Beuys «ritagliata in tredici centimetri per cento», dice inorridita, «e colorata in marrone. L'opera è stata inserita anche nel catalogo a pagina 18».
La De Domizio Durini non ha dubbi: «è stata falsificata».
«La serigrafia transtop da me edita nel 1977 è catalogata al numero 217 del catalogo ufficiale : Joseph Beuys Die Multiples Schellemann Editore New York/ Monaco. Misure 99,2 x 63 cm –tiratura 150 –Colore Bianco Nero-Foto Buby Durini –Biennale di Venezia 1976».
L'artista ha preso così carta e penna e scritto ai curatori della mostra Antonio Picariello e Antonio Gasbarrini, così come ai promotori, ovvero il presidente del Consiglio Regionale: Nazario Pagano e l'assessore alla Cultura del Comune di Pescara Elena Seller e all'editore del catalogo, Sala Editori di Pescara.
«Denuncio pubblicamente», continua l'artista, «i succitati responsabili mancanti di etica professionalità e di dignità culturale per l'offesa gravissima all'immagine del maestro tedesco Joseph Beuys Chiedo il ritiro del catalogo».
La De Domizio Durini ha lanciato alla fine degli anni sessanta la prima sfida aprendo a Pescara lo Studio L.D., una casa galleria, progettata da Getulio Alviani, Ettore Spalletti e Mario Ceroli. Ha organizzato mostre di Burri, Fontana, Capogrossi, Rotella, Pistoletto e propone la Pop Art americana e il Costruttivismo Internazionale.
Sposata con il barone Giuseppe Durini di Bolognano, negli anni '70 la villa di San Silvestro Colli diviene un centro di incontro per i protagonisti dell'arte di quel momento storico: tutte le firme del Concettuale e dell'Arte Povera si ritrovano nella sua casa nel segno dell'eccellenza e dell'amicizia. Agnetti, Bagnoli, Boetti, Calzolari Chia, Chiari, Clemente, De Dominicis, Fabro, Job, Kounellis, Mattiacci, Mario e Marisa Merz, Ontani, Paolini, Vettor Pisani, Prini, Russo, R.Salvadori, Spalletti, Tieri e molti altri. A questo cenacolo permanente partecipano critici quali Bonito Oliva, Celant, Tomassoni, Trini, Menna, Caramel, Corà, Salerno, Gatt, Izzo, Marisa Vescovo e nel contempo trasforma una stalla del vecchio forte borbonico di Pescara in uno spazio di eventi e antitradizionali operazioni artistiche.
Nel'71 incontra l'artista tedesco Joseph Beuys e lo segue in molti paesi nel mondo. Da questo incontro nasce nel 1974 la prima discussione Incontro con Beuys seguiranno La Fondazione della rinascita dell'Agricoltura 12 febbraio e il 13 maggio 1984 Difesa della Natura.
Dalla morte di Joseph Beuys (23 gennaio 1986) Lucrezia De Domizio Durini dedica le sue energie alla diffusione del pensiero beuysiano nel mondo, attraverso discussioni, dibattiti, conferenze, pubblicazioni, convegni, tesi di laurea, scritti e mostre nei musei internazionali, in ogni luogo pianta una Quercia in Omaggio al Maestro tedesco . Sono state piantate 638 querce.

15/03/2010 8.11