Dai domiciliari al carcere, ma vuol vendere un rene su Internet

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Dai domiciliari al carcere, ma vuol vendere un rene su Internet
VASTO. Giovedì scorso a Vasto, dove si trova agli arresti domiciliari, ha dato in escandescenze durante un controllo della polizia ed e' tornato in carcere.

Alessio Maccarone di 34 anni, adesso vuole vendere un rene su internet per risollevare se stesso e le sorti della sua famiglia.
L'uomo, di Vasto, un passato difficile con svariati procedimenti penali, torna a far parlare di sè. Ieri mattina, in una conferenza stampa in commissariato, il vice questore, Cesare Ciammaichella, ha raccontato come l'uomo, padre di tre figli piccoli, e' tornato in carcere.
«I miei uomini hanno suonavano da minuti al citofono di casa dell'uomo per accertarsi che ci fosse e, quando si e' affacciato al balcone, ha cominciato a urlare, minacciare e offendere, prima di scagliare alcune sedie di sotto: una ha danneggiato la "volante", un'altra ha ferito un poliziotto ad una spalla (prognosi di sette giorni). Per non aggravare la situazione - ha proseguito Ciammaichella - abbiamo chiamato il suo legale che, alla fine, lo ha convinto a farsi arrestare. Ci sono voluti persino i pompieri, visto che nel frattempo non riusciva più a entrare in casa».
Dal suo legale, più tardi, la conferma della grave situazione familiare del suo assistito: «E' un caso particolare - spiega l'avvocato Angela Pennetta - Maccarone non sta bene, la moglie nemmeno e dei figli deve occuparsi la suocera. Per tentare di riscattarsi socialmente ha persino messo un annuncio su internet in cui dice di voler vendere un rene».
Infatti, facendo una ricerca in Rete l'annuncio compare ancora e si può leggere il suo messaggio: «Mi chiamo Alessio, mi trovo agli arresti domiciliari. Ho perso la mia attività nella quale avevo investito tutti i miei risparmi e non riesco a trovare lavoro per poter vivere onestamente. Le istituzioni non mi aiutano, sono costretto a vendermi un rene perchè non ho altro modo di continuare a crescere i miei figli guadagnandomi dei soldi in modo legale, ora che anche mia moglie mi ha abbandonato. Sono sano e non ho malattie, spero di trovare presto un acquirente». Segue il suo numero di cellulare.

13/03/2010 9.57