Abusivi negli alloggi popolari di Pescara, altri quattro sfratti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Quattro nuove operazioni, quattro appartamenti occupati abusivamente che all'alba DI ieri sono stati sgomberati e subito assegnati a quattro famiglie che per anni hanno atteso invano un alloggio popolare.
Il blitz, organizzato nei giorni scorsi anche con il prefetto di Pescara Orrei, è scattato alle 6 in punto giovedì mattina: le forze dell'ordine, divise per gruppi, hanno bussato alla porta di quattro famiglie che da anni occupano alloggi popolari senza alcun titolo.
Tre degli appartamenti sgomberati si trovano nel rione San Donato: il primo al terzo piano di via Rubicone, al numero civico 1, l'alloggio più piccolo, 40 metri quadrati, occupato da una famiglia di tre componenti, che hanno liberato l'appartamento senza opporre alcuna resistenza, prendendo gli effetti personali più urgenti e lasciando la casa che conteneva poco mobilio, viste le dimensioni ridotte.
«Alle 9.30 l'alloggio era già libero da cose e persone – ha spiegato l'assessore Del Trecco».
Nel frattempo una seconda squadra è intervenuta in un altro alloggio situato al quinto piano di via Basento, al civico 52, dove le forze dell'ordine hanno trovato anche in questo caso un nucleo di tre componenti.
Il capofamiglia era stato denunciato penalmente per aver occupato abusivamente l'appartamento già nel 2007, dunque per tre anni quella famiglia ha occupato la casa, di circa 80 metri quadrati, senza alcun titolo né diritto.
I due coniugi hanno anche chiesto l'intervento di un proprio legale, che però non ha comunque potuto impedire né fermare l'operazione e quindi si sono dovuti rassegnare a lasciare la struttura nella tarda mattinata.
Il terzo sfratto è avvenuto al terzo piano di una palazzina popolare situata in via Cesano, al civico 3, mentre la quarta operazione è avvenuta nel rione Villa del Fuoco, in via Trigno 22, al primo piano. «In tutti i casi – ha ancora detto l'assessore Del Trecco – gli alloggi sono stati trovati in buone condizioni e, non appena sono usciti gli occupanti abusivi, sono entrate in azione le squadre per il trasloco dell'arredamento, portato in alcuni magazzini di proprietà dell'Ater dove resteranno in custodia sino a quando i legittimi proprietari non decideranno di ritirarli».
Liberati gli appartamenti, gli operai del Comune hanno provveduto al cambio di tutte le serrature, mentre gli uffici municipali, con la collaborazione della Procura che ha dissequestrato gli appartamenti, hanno provveduto all'immediata riassegnazione delle case liberate.
«Le operazioni coordinate dalla nuova amministrazione comunale – hanno ricordato il sindaco Albore Mascia e l'assessore Del Trecco – proseguiranno nei prossimi giorni con una nuova ondata di sfratti e sino a oggi sono stati già dodici gli alloggi liberati. Per tale ragione continuiamo a sollecitare tutti coloro che sanno di trovarsi in una situazione di abusivismo di riconsegnare spontaneamente l'alloggio occupato e di dare un segnale di buona volontà e di collaborazione con il Comune, evitando lo sfratto all'alba, una scelta che nelle ultime settimane è già stata compiuta da diversi abusivi».

12/03/2010 8.57