Energie rinnovabili, ricercatori della D'Annunzio elaborano progetti innovativi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Collaborazione pubblico-privato nel settore delle fonti rinnovabili, che svilupperà nel corso del 2010 due rilevanti progetti di ricerca.

Il progetto è nato da un bando regionale che coinvolge l'università d'Annunzio Chieti-Pescara, (facoltà di architettura), e l'azienda pescarese Drt Operations Srl, titolare del marchio energetico Mundus.
La Drt Operatins Srl è stata infatti scelta, dopo apposita selezione, per ospitare in azienda due giovani ricercatori dell'ateneo pescarese Andrea Mammarella ed Alessandra Lucci, vincitori di due delle 14 borse regionali per “attività di ricerca e trasferimento dei risultati della R&S (Ricerca e Sviluppo)” alle imprese abruzzesi.
I progetti, che coinvolgono l'ateneo di viale Pindaro, sono stati presentati ieri nelle sede pescarese dell'Università d'Annunzio dal professor Luigi Cavallari, coordinatore dei progetti di ricerca e ordinario di Tecnologia dell'architettura a Pescara e da Cristiano D'Ortenzio, amministratore della Drt Operations Srl e tutor aziendale.
«Le borse di studio, assegnate attraverso una selezione pubblica e della durata di 12 mesi, consentiranno ai nostri ricercatori di scrivere e realizzare concretamente i loro progetti sui temi dell'innovazione in ambito organizzativo, gestionale o tecnologico. Tali progetti di ricerca - ha spiegato il professor Cavallari - saranno portati avanti in parte presso i dipartimenti o le strutture dell'università degli studi d'Annunzio ed in parte presso le sedi operative delle imprese operanti sul territorio regionale, in questo caso nella sede della Drt, in via Alento, a Pescara».
«Nello specifico - ha spiegato Cristiano D'Ortenzio, amministratore dell'azienda titolare del marchio energetico Mundus che ha al suo attivo innovativi lavori nel campo delle energie rinnovabili, come la casa energeticamente efficiente e il mega impianto a pannelli solari installato all'Oasi dello Spirito di Montesilvano - i due progetti si muovono nel campo delle energie rinnovabili, intese come chiave di sviluppo».
Il lavoro di Andrea Mammarella, seguito in ateneo dal professor Francesco Girasante, si propone di studiare tutte le innovazioni, dai prodotti alle tecniche di costruzione, in ambito di edilizia verde, legando il mondo della ricerca industriale ed universitaria con quello imprenditoriale, in particolare del settore delle costruzioni.
«L'obiettivo - ha aggiunto D'Ortenzio - è quello di lanciare definitivamente in Abruzzo la green economy, l'economia verde, come strumento per tutelare l'ambiente e creare nuovi posti di lavoro».
Il progetto di ricerca di Alessandra Lucci, seguita dal professor Giorgio Pardi, ha invece come obiettivo quello di sperimentare una procedura di gestione e razionalizzazione dei consumi energetici nelle strutture sanitarie esistenti della regione, sia pubbliche che private.

11/03/2010 10.57