Inchiesta Fira: il processo non inizia, udienza rinviata al 9 aprile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Niente di fatto questa mattina ma tutto rinviato di un mese.

E' stata rinviata al prossimo 9 aprile l'udienza preliminare, davanti al gup del Tribunale di Pescara Marco Bortone, nei confronti dei 103 imputati - 64 persone e 39 ditte - nell'inchiesta sulla Fira.
A quasi quattro anni dagli arresti (l'inchiesta partì con il pm Filippo Guerra, per poi passare al collega Papalia. Entrambi hanno lasciato la Procura di Pescara) non si è arrivati ancora al rinvio a giudizio.
Ma tutta l'inchiesta non ha brillato di certo per velocità, basti pensare che l'indagine è stata chiusa solo un anno fa.
Nel frattempo è scoppiata l'inchiesta Sanitopoli, (partita da una costola di Fira) che tra qualche settimana avrà la sua udienza preliminare: praticamente i due processi partiranno in contemporanea.
In questi anni ci sono state anche altre inchieste che hanno sconvolto l'Abruzzo, da quella di Montesilvano (indagini durate un anno ma processo che stenta a decollare per difetti di notifica e rinvii vari) o le inchieste che hanno coinvolto l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, anche quelle chiusa in fretta ma persesi poi per strada.
Uno dei filoni, quello per il concorso pilotato, arriverà in aula il prossimo 6 aprile, ma anche in quel caso si tratta solo di una udienza preliminare.
E' ormai certo che per i reati meno gravi dell'inchiesta Fira scatterà la prescrizione. Per i reati più gravi si potrebbe arrivare a sentenza se la macchina della giustizia darà una accelerata altrimenti tutto il lavoro degli inquirenti sarà stato inutile.
Era il 27 ottobre 2006 quando si arrivò all'arresto dell'allora presidente, Giancarlo Masciarelli e di altre 10 persone tra dirigenti della Finanziaria regionale ed imprenditori, ritenuti responsabili, a vario titolo, di una truffa alla Regione e all'Unione europea da 16 milioni di euro.
L'udienza era in programma oggi, ma è stata rinviata a causa dello sciopero degli avvocati.
Diversi i reati contestati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata, alla truffa, al falso, alla malversazione di contributi pubblici, alla corruzione.
Tra gli imputati oltre Masciarelli, figurano l'imprenditore Vincenzo Maria Angelini e l'ex assessore alla Sanità della giunta Pace, Vito Domenici, coinvolti anche nella Sanitopoli abruzzese che ha portato in carcere, il 14 luglio 2008, l'ex governatore Ottaviano Del Turco.
Tutti ancora col fiato sospeso.
10/03/2010 14.36



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