Avvocati in sciopero. Processi bloccati per un giorno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Domani, 10 marzo 2010, giustizia ferma in tutta Italia per effetto dello sciopero degli avvocati, contro i «ritardi nell'approvazione della riforma forense e contro ogni tentativo di corromperne l'impianto».


Non solo i difensori si asterranno dalle udienze ma parteciperanno a una manifestazione nazionale a Roma al teatro Capranica organizzata dall'Organismo unitario dell'avvocatura, dai Consigli degli Ordini di tutta Italia e da numerose associazioni forensi, a cominciare dall'Unione delle camere penali, e alla quale parteciperanno anche rappresentanti del Consiglio nazionale forense.
«Il testo licenziato dalla commissione Giustizia del Senato a novembre aveva il consenso unanime della categoria, poi si è fermato tutto. E' evidente - accusa il presidente dell'Oua Maurizio De Tilla - che alcuni poteri forti hanno fatto le dovute pressioni per impedire che si realizzasse una riforma che è attesa da anni e che consentirebbe di poter essere competitivi anche a livello europeo».
L'obiettivo della riforma, ha ribadito, è «far prevalere merito e qualità per avere un'avvocatura più moderna, con un accesso più rigoroso e una formazione specialistica più efficace».
«In questo momento in Italia ci sono oltre 230 mila avvocati, un'enormità - ha aggiunto - A qualcuno evidentemente va bene così e le prime vittime di questa situazione sono i giovani, sempre più precari e più deboli sul mercato».
09/03/2010 17.56