Farm Market Sambuceto, Feragalli (Rc): «anche prodotti di fuori regione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAMBUCETO. Anche il Ministero delle politiche agricole promuove la diffusione dei farm market, mercatino di prodotti agricoli locali già operante a Sambuceto da quasi un anno.


Secondo una recente indagine di Coldiretti sarebbero circa 500 i mercatini di questo tipo in tutta Italia.
Il Consiglio dei Ministri, licenziando il disegno di legge che istituisce questo tipo di mercatini, definisce le linee guida a cui si devono attenere i comuni nella concessione delle autorizzazioni. L'aspetto fondamentale è legato alla tipicità dei prodotti venduti che devono essere raccolti ad una distanza non superiore a 50 Km dal luogo di commercializzazione.
«Purtroppo», denuncia il consigliere di Rifondazione Comunista, Alessandro Feragalli, «nel farm market di Sambuceto oltre ad uno scarso controllo dei prezzi che non dovrebbero superare il 70% di quelli della grande distribuzione, si vende anche frutta di fuori regione, facendo venire meno la caratteristica principale di questo tipo di attività legata ai produttori agricoli locali».
Il consigliere auspica un rilancio del farm market: «sarebbe opportuno riportare nel centro cittadino anche tutto il mercato del venerdì, come chiesto ripetutamente anche dai commercianti locali, ed operare un maggior controllo sui prezzi ed i prodotti venduti a garanzia dei consumatori».
Per il Parlamento europeo i mercati per la vendita diretta degli agricoltori sono una forma di vendita che «assicura un prezzo equo per i prodotti di alta qualità, rafforza il legame del prodotto con il territorio e sensibilizza il consumatore ad una scelta consapevole riguardo gli aspetti qualitativi».
E' ovvio, però, che sono necessari controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole altrimenti l'iniziativa sarà a rischio.
«Gli acquisti diretti sono una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo», sottolinea in ogni occasione utile Coldiretti. «E' anche una occasione per far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell'inganno del falso Made in Italy».

09/03/2010 11.19