Otto ore di sciopero venerdì a Chieti, «tutti uniti per la Samputensili»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

4316

ORTONA. La Cgil ha indetto per venerdì prossimo uno sciopero nazionale che interesserà i lavoratori del settore pubblico e privato. * A TERAMO SIT IN CONTRO PRIVATIZZAZIONE OSPEDALE SANT'OMERO
Quattro ore di stop a livello nazionale e otto per la provincia di Chieti con astensione dal lavoro e manifestazioni in tutti i capoluoghi di provincia.
Una protesta organizzata per sostenere i temi legati ai problemi del mondo del lavoro, alla riforma del fisco, ai diritti di cittadinanza ed alla precarietà del futuro.
Nella provincia di Chieti la manifestazione si svolgerà ad Ortona.
Non a caso è stata scelta la piazza ortonese: la città in questo momento sta vivendo una forte crisi occupazionale con diverse aziende del territorio che stanno progressivamente riducendo i loro organici.
«Ortona in particolare è lo scenario della vertenza SamPutensili», ricordano dalla segreteria provinciale.
«Il gruppo Maccaferri, proprietario dell'azienda leader nazionale e internazionale del settore utensili e macchine per utensili, ha recentemente deciso di chiudere i battenti mandando a casa ben 139 lavoratori».
«Poi c'è stata la chiusura della Veta - prosegue il sindacato- delle confezioni Noi e Loro, della Tecno Compounds, l'abbandono dell'Eni, le difficoltà crescenti della SIAP Carraro, della Junior Fashion Group, di Iniziative Industriali e dei siti produttivi connessi con la ricerca e l'estrazione del petrolio, le difficoltà nel settore agricolo, i tagli ai finanziamenti per il completamento delle opere infrastrutturali del porto e dell'allaccio alla transcollinare Anas, le difficoltà per la realizzazione della bretella porto-autostrada, stanno caratterizzando il comprensorio ortonese come quello che presenta la maggiore difficoltà provinciale».
«Intanto cresce la disoccupazione», continua il sindacato, «si licenziano i precari della scuola e della pubblica amministrazione, si moltiplicano le vertenze sull'occupazione, il futuro per noi ed i nostri figli non ha più modo di esistere e le risposte continuano a non essere date».
La manifestazione partirà alle 10 di venerdì 12 marzo proprio dallo stabilimento Samp in contrada Alboreto.
Lungo il percorso all'altezza dell'incrocio denominato "Madonna degli angeli" si uniranno gli alunni delle scuole della provincia di Chieti e al termine del corteo, in piazza della Repubblica, parleranno i rappresentanti sindacali e studenteschi.

09/03/2010 8.52

[pagebreak]

A TERAMO SIT IN CONTRO PRIVATIZZAZIONE OSPEDALE SANT'OMERO

TERAMO. In occasione dello sciopero generale della Cgil del 12 marzo proclamato per un fisco più equo, per estendere il diritto di cittadinanza agli immigrati, per la difesa e il rinnovo dei contratti collettivi nazionali e per la tutela dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, la Fp Cgil di Teramo organizza la protesta contro la scelta di privatizzare l'ospedale “Val Vibrata”.
Il sit-in di protesta è previsto davanti all'ospedale di Sant'Omero dalle ore 9 alle ore 13.
Non solo le lavoratrici e i lavoratori sono chiamati a presenziare il sit-in, ma l'invito è esteso anche alla cittadinanza «per impedire la realizzazione di un'idea che si reputa incapace di migliorare le condizioni della sanità teramana».
«Razionalizzando e specializzando l'offerta dei servizi sanitari erogati dalla struttura vibratiana si avrebbe un recupero di personale e si potrebbero così assumere nuovi primari utili a contrastare i dati negativi della mobilità passiva e dare nuovo vigore all'ospedale, al territorio e agli operatori della sanità», dicono dal sindacato.
«L'idea della privatizzazione della struttura affiderebbe il 49% ai privati che vuol dire l'aumento delle tariffe delle prestazioni e, vista l'esperienza del gruppo Villa Pini, non fa ben sperare.
Alla mancanza di una visione generale della sanità abruzzese e di quella teramana si sopperisce facendo il balletto, da un lato, del numero delle ASL e, dall'altro, della costruzione di nuovi ospedali senza specificare cosa si vuole tenere in vita e cosa si elimina».

11/03/2010 10.51