Incidenti stradali, nel 2008: 96 vittime sulle strade abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Pescara ha registrato la mortalità da incidente stradale più bassa tra i capoluoghi abruzzesi


Gli incidenti stradali in Italia sono la prima causa di morte tra i giovani.
Nel 2008 sono stati 96 morti sulle strade d'Abruzzo.
Pescara, insieme a Chieti, risulta essere il capoluogo abruzzese più virtuoso: le due città ricoprono infatti l'ultima posizione nel triste ranking dei morti per incidente stradale, con sole 2 vittime nel 2008.
Ma con 10vittime di età compresa tra i 15 e i 20 anni, la Regione si è classifica al settimo posto tra le più virtuose per mortalità giovanile da incidente stradale, insieme al Trentino Alto Adige e dopo Valle d'Aosta, Basilicata, Umbria, Molise, Friuli Venezia Giulia e Liguria (Fonte: Istat).
Nel 2008, in tutta Italia su 4.731 morti per incidente stradale, si sono registrate 449 vittime di età compresa tra 15 e 20 anni, pari al 9,4% del totale dei morti (Fonte: Istat).

Per contrastare questo drammatico fenomeno la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, in collaborazione con Aiscat e Autostrade per l'Italia, entra negli istituti scolastici con il progetto “La scuola ti guida”, un tour itinerante - che è partito il 24 febbraio da Milano, ha fatto ieri tappa a Pescara e si concluderà il 13 marzo a Roma - voluto per avviare gli studenti delle scuole medie superiori verso comportamenti di guida corretti e responsabili.

“La scuola ti guida” ha coinvolto gli studenti dell'I.T.I.S. Alessandro Volta.
Durante la mattinata, ai ragazzi del primo anno la Fondazione ANIA ha tenuto un corso teorico di sicurezza stradale; i giovani hanno poi ricevuto un cd-rom che consente di prepararsi al meglio per conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore, accedendo gratuitamente all'esame.
Nel corso delle sessioni teoriche gli studenti sono stati anche sensibilizzati sui rischi della guida in stato di ebbrezza e sulla pratica del guidatore designato o “Bob”, ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza. Invece, gli studenti di quarta e quinta superiore, dopo una breve lezione teorica, si sono cimentati al volante dei simulatori di guida sicura presenti sul “truck” della Fondazione ANIA.
«E' atroce che un Paese sempre più vecchio veda distruggere sulla strada le sue giovani vite e le sue risorse umane per il futuro. Il 30% dei morti per incidente stradale ha meno di 30 anni e 1 morto su 10 addirittura tra i 15 e i 20 anni - ha dichiarato Sandro Salvati, presidente della Fondazione. «E' ora di dire basta allo stordimento della musica a tutto volume, all'alcol e alla distrazione che sono spesso la miccia d'innesco degli incidenti che coinvolgono i nostri ragazzi. Bisogna intervenire insieme alle famiglie e alla scuola per fare in modo che i giovani capiscano il valore della vita e non la mettano in gioco con atteggiamenti sconsiderati alla guida. E' necessario che si rendano conto che la strada non è una playstation e, in caso d'incidente, non esiste ‘rewind'!»

06/03/2010 12.01