Teatro Marrucino: emendamento Pd per far ottenere 1 mln euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Un emendamento al bilancio regionale con cui si propone di rimettere sul capitolo del Teatro Marrucino di Chieti la somma stanziata fino al 2008 (un milione di euro).


Lo proporrà martedì prossimo in consiglio regionale (l'ultimo prima delle elezioni) il gruppo del Pd guidato da Camillo D'Alessandro che ieri mattina nel corso di una conferenza stampa ha illustrato la proposta.
«Proporremo di rimettere in bilancio, che ora per il Marrucino reca la cifra 0, la somma di un milione il cui stanziamento è previsto dalla legge regionale 40 approvata nel 2001 dall'allora giunta Pace».
La verità, ha aggiunto D'Alessandro, è una sola: «La Regione di Chiodi, Febbo, Di Stefano, ha finora portato avanti il disegno di far scoppiare nelle mani dell'amministrazione comunale di Francesco Ricci il caso Marrucino per farci su propoganda elettorale e per poter dire, una volta vinte le elezioni, che è stato il centro destra a risolvere il problema. Con la presentazione dell'emendamento, noi lanciamo una sfida politica che ha anche il profilo istituzionale. Se verrà approvato, sarà la prossima amministrazione a poter utilizzare il finanziamento. Vedremo come si comporterà la maggioranza che avrà così la possibilità di riscattarsi. Chiederemo naturalmente il voto per appello nominale».
I fondi, ha spiegato D'Alessandro, verrebbero presi da altri capitoli della cultura sui quali la giunta regionale può usare la discrezionalità.
In particolare dalle spese per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi, mostre e altre manifestazioni (250mila euro); dagli interventi in materia di promozione culturale e attività musicali (425mila); dagli interventi a favore del teatro di prosa (325mila).
Per il senatore Giovanni Legnini, presente alla conferenza insieme al consigliere regionale Franco Caramanico, «il Marrucino non è il teatro di Chieti ma il Teatro Lirico d'Abruzzo. Il suo finanziamento non è quindi un problema solo della città. La giunta Pace approvò la legge 40 che è stata finanziata fino al 2008. Per il 2009 e il 2010 il capitolo reca la cifra 0. La giunta si mobilitò - ha aggiunto Legnini - per rispondere alle nostre accuse definite infondate. Dissero che la colpa era del Comune che non aveva presentato i rendiconti. A dicembre, prima dell'approvazione del bilancio, sono stati presentati e ora non hanno più scuse. Dissero che la legge non poteva finanziare un'istituzione che risulta essere chiusa ma si tratta di un cavillo perchè la gestione è del comune».
Legnini ha infine sottolineato il merito dell'amministrazione Ricci di aver sanato i debiti del Marrucino con uno stanziamento di 3,5 milioni.
«Prima di chiudere i debiti, ovviamente, non era pensabile procedere alla costituzione della Fondazione - ha detto - Ora siamo in grado di farlo e il sindaco Ricci ha scritto in tal senso a Regione e Provincia, partner principali. La risposta è stata il silenzio. Noi vogliamo togliere dalla campagna elettorale l'argomento Marrucino. La maggioranza voti l'emendamento e garantisco che noi non ne parleremo più»

06/03/2010 10.08