Nuovo look per la Villa Comunale: approvati lavori per 248 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO. Per il prossimo 22 maggio la Villa Comunale si presenterà a cittadini e ospiti con un nuovo look.


Giovedì, infatti, la Giunta al completo ha approvato il progetto esecutivo per lavori di manutenzione straordinaria dell'immobile.
Luogo ormai simbolo della Città, la Villa, acquistata nel 1974 per circa 100 milioni di lire, quando era Commissario Prefettizio Calogero Di Maira, ospita attualmente l'Ufficio Cultura del Comune oltre alla Pinacoteca e all'antica libreria Scialletti.
Si compone di tre piani esterni e di un piano seminterrato, il suo ampio parco è meta obbligata per ogni amante della quiete e della natura ed il teatro all'aperto realizzato sul retro è sede di gran parte degli spettacoli artistici del periodo estivo.
“Il progetto approvato dall'amministrazione comprende lavori di restauro conservativo del bene relativamente alla parte esterna con una ristrutturazione più approfondita della scalinata e del pianerottolo di ingresso – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Flaviano De Vincentiis – presteremo inoltre attenzione al parco con il rifacimento delle cordolature delle aiuole, la sistemazione del prato e la potatura di tutte le essenza arboree presenti e l'abbattimento delle essenze secche”.
I lavori, che interesseranno anche la fontana presente nel giardino, saranno realizzati di ditte diverse e questo consentirà di ultimare gli interventi entro la data del 22 maggio, quando Roseto celebrerà i 150 anni della Fondazione.
La Villa Comunale è un edificio realizzato nel 1896 e successivamente ampliato. Presenta tratti architettonici ed elementi decorativi riconducibili allo stile di edifici simili, realizzati nello stesso periodo nel nord Italia. Oltre a fasce ornamentali con decori geometrici e riquadrature delle finestre è dotato di infissi in legno che presentano una caratteristica interessante per l'epoca di costruzione, cioè la chiusura e l'apertura delle persiane con il sistema detto “a scomparsa”, con lo scorrimento laterale all'interno della muratura.
“L'edificio ha acquisito negli anni una valenza fortemente simbolica per Roseto – sottolinea il sindaco Franco Di Bonaventura – è parte integrante dell'identità della Città e il suo stile architettonico è a tutti gli effetti una preziosa testimonianza della storia del Lido delle Rose. Il suo recupero rappresenta quindi il giusto riconoscimento verso un bene dell'intera collettività”.
Tra gli interventi più importanti: pulizia e sistemazione dei canali di gronda e dei discendenti con eventuale sostituzione dei tratti ammalorati; sistemazione e verniciatura delle ringhiere in ferro; smontaggio, carteggiatura e riverniciatura delle persiane esterne; potatura di tutte le essenza arboree presenti e abbattimento delle essenze secche.

06/03/2010 10.05