Rifiuti, sindaci del Civeta imbufaliti:«siamo ancora in alto mare»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Grido d’allarme dei sindaci aderenti al Consorzio Civeta.



Stamane, in conferenza stampa, il primo cittadino di Vasto Luciano Lapenna ed i sindaci di San Salvo, Casalbordino, Cupello, Pollutri e Scerni, hanno richiamato la Regione Abruzzo ai propri doveri.
«Siamo al collasso – ha detto il sindaco Luciano Lapenna – perché il trasferimento dei rifiuti all'impianto di Cerratina ha un costo che le amministrazioni non possono più consentirsi. I numeri? Per rendere l'idea vi dico subito che i Comuni si stanno accollando dodicimila euro in più al giorno. Non è più pensabile andare avanti così ed è giusto che i cittadini le sappiano certe cose. Eppure l'accordo con la Regione prevedeva che l'iter per l'espletamento di tutte le pratiche del Civeta doveva essere concluso lo scorso 31 dicembre. Purtroppo, ad oggi, siamo ancora in alto mare».
Ritardi «incomprensibili» nonostante le assicurazioni date in più circostanze dall'assessore Regionale all'Ambiente Daniela Stati.
Dopo il parere dell'Arta ed il rilascio della Via, Valutazione d'impatto ambientale, manca ancora un parere tecnico della Regione teso a visionare e quantificare la composizione dei rifiuti già conferiti nella nuova vasca, a suo tempo senza autorizzazione.
Mentre il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese ha annunciato «azioni clamorose» qualora la situazione non dovesse sbloccarsi nello stretto giro di qualche giorno, il primo cittadino di Casalbordino Remo Bello ha parlato di «situazione scandalosa e di completa incapacità della Regione a gestire l'emergenza Civeta».
«I nostri territori sono affamati – ha aggiunto il sindaco di Cupello Angelo Pollutri – ma noi non staremo fermi. La Regione? In tema di rifiuti sta dimostrando di avere una programmazione a macchia di leopardo».
Sulla stessa linea anche il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano Pino Valente che invita il sindaco Paolini a battersi «affinchè l'arrivo dei rifiuti extraconsortili sia legata per lo meno al mantenimento della sede della Asl Lanciano – Vasto – Chieti nella nostra città ed alla difesa della storica sede dell'Ater che, come si vocifera, potrebbe presto essere anch'essa cancellata».

03/03/2010 15.38