Parcheggi Area Risulta, Pd: «unico obiettivo Mascia fare cassa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ancora scontri sulle tariffe dei parcheggi dell'area di risulta. Se per il Pd «l’unico obiettivo del Governo è quello di “fare cassa”» dalla giunta Mascia replicano «nessun aumento».


La minoranza parla di «salasso» subito dai cittadini proprio «in un momento di grave crisi economica», dopo che si è portata la tariffa di sosta per l'intera giornata da 1.50 euro a 3 euro.
A lamentarsi, secondo il consigliere Moreno Di Pietrantonio sarebbero anche «le varie categorie produttive più penalizzate da quest'aumento: associazioni di consumatori, commercianti, artigianato, studi professionali e servizi in genere. I lavoratori di questi settori sono, come sempre, i più colpiti da questo aumento».
La concorrenza dei centri commerciali, dove il parcheggio è gratuito, si farebbe sentire ancora di più.
Dall'altro canto «il centro commerciale naturale di importanza strategica per la nostra città non decolla», continua Di Pietrantonio, «anzi con questo aumento di tariffa viene definitivamente affondato, tutto a vantaggio dei grandi gruppi che circondano Pescara».
Ma dalla giunta Mascia si tende a minimizzare: «non abbiamo applicato alcun raddoppio delle tariffe dei parcheggi nelle aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria, ma abbiamo semplicemente operato una razionalizzazione e differenziazione della sosta attraverso l'individuazione di due distinte fasce orarie».
Quindi, secondo il governo cittadino, il costo è rimasto lo stesso....ma il tempo di sosta è stato dimezzato.
«Abbiamo verificato», ha spiegato il sindaco Mascia, «che in quell'area vi sono due utenze ben distinte, una che parcheggia esclusivamente al mattino, l'altra al pomeriggio. Quei pochi utenti che effettivamente lasciano l'auto in sosta per l'intera giornata in realtà possono acquistare un abbonamento al prezzo di soli 30 euro al mese, pagando quindi 1 euro al giorno, o al prezzo di 45 euro al mese acquisendo il diritto di lasciare l'auto in tutti gli stalli di sosta a pagamento della città. Le tariffe applicate su Pescara restano comunque le più basse d'Italia, se pensiamo che in altre città, delle stesse dimensioni del capoluogo adriatico, la sosta costa 3 euro solo per la prima ora».
Sul Centro commerciale naturale, invece, il sindaco assicura che si sta muovendo «non attraverso parole e proclami, ma piuttosto attraverso azioni forti, decise e concrete che stiamo già mettendo in campo»
Intanto ieri c'è stato il passaggio di consegne ufficiale con Pescara Parcheggi che ha ufficialmente assunto la gestione dei 3.627 stalli di sosta a pagamento.
La società ha già rinnovato per tre mesi i contratti ai 34 parcheggiatori attualmente in servizio e intanto, nei prossimi giorni, tramite la Direzione provinciale del lavoro, provvederà alla selezione del personale definitivo che dovrebbe concludersi «entro qualche mese».
«Ovviamente», ha spiegato Mascia, «i requisiti li detteranno Pescara Parcheggi e amministrazione comunale, che porranno come prioritari la professionalità e l'esperienza certificate maturate nel settore specifico. Dunque i 34 operatori hanno ottime possibilità di essere confermati».
«Finalmente – ha commentato l'assessore Fiorilli – riusciremo a dare stabilità a un servizio che è sempre vissuto nella precarietà».
Il presidente Core ha intanto già annunciato le prime novità, «tra le quali l'istituzione di carte prepagate dotate di microchip, acquistabili anche in tabaccheria, per coprire i costi della sosta, senza bisogno di munirsi degli spiccioli e poi la possibilità di trasformare i nostri parcheggiatori anche in ausiliari del traffico, consentendo loro di elevare verbali sulla sosta. Dopo aver implementato i servizi potremo valutare la necessità di ulteriore personale, che nel frattempo doteremo di divise per un rilancio anche in termini d'immagine del settore. Non verranno invece ritoccate le tariffe che sono di competenza dell'amministrazione comunale».
03/03/10 10.09

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