Piano di riordino scolastico: la Provincia di Chieti vuole andare avanti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Si è tenuta ieri una conferenza stampa dell'assessore all'Istruzione, Mauro Petrucci, coadiuvato dal consulente tecnico Enzo De Simone, per fare chiarezza sulla vicenda del Piano di Riordino Scolastico, approvato dalla Provincia ma sul quale la Regione non ha ancora dato parere.

Nessuna comunicazione ufficiale sarebbe giunta a Chieti per illustrare il cambio di rotta voluto dalla regione che ha di fatto congelato i pianhi provinciali di riordino pe run anno.
Alla conferenza stampa erano presenti anche gli assessori Daniele D'Amario e Alessio Monaco e il capogruppo del Mpa in Consiglio provinciale, Arturo Scopino.
«L'amministrazione provinciale di Chieti», ha spiegato Petrucci,«pur avendo sollecitato, nel mese di novembre scorso, l'Ufficio Scolastico Regionale e l'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ad un incontro programmatico sul riordino del sistema scolastico provinciale, veniva convocata solo il 17 dicembre, dopo che si era tenuto un tavolo di concertazione alla sola presenza dei dirigenti scolastici».
In quell'occasione sono stati concordati, ha spiegato l'assessore, i modi ed i tempi delle procedure relative al riordino, all'attuazione ed alle nuove offerte formative della nostra provincia.
Nonostante il poco tempo a disposizione, la Provincia è comunque riuscita ad assolvere a tutti gli atti amministrativi necessari con relative deliberazioni e successivo invio alla regione degli atti.
«A tutt'oggi», ha aggiunto Petrucci, «questo ente ha ricevuto, ufficiosamente, dopo richiesta e sollecito, solo il parere dell'Ufficio Scolastico Regionale. La suddetta risposta esprime parere favorevole su tutte le richieste avanzate, unica eccezione di pronunciamento attiene al Liceo Musicale e Coreutico. Le altre notizie sono quelle riportate dalla stampa e relative alla conferenza congiunta dell'Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e del direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale tenutasi il 16 febbraio, dove veniva comunicata la sospensione del piano di riordino. Tutto questo ha determinato non poca confusione alle istituzioni scolastiche, ai genitori ed agli studenti penalizzando l'offerta formativa».
Per questo Petrucci ha detto di «non comprendere, non condividere e quindi di non accettare quanto deciso dalla Regione».
«La nostra provincia era in regola», ha spiegato, «per i tempi e le modalità necessari ad ottenere quanto deliberato. La comunicazione tra enti non può che essere quella istituzionale a mezzo di atti e procedimenti amministrativi formalizzati e che diano tracciabilità e riscontro anche futuro. Sicuramente non a mezzo stampa. Non vi è alcun motivo o ragione giustificabile per essere penalizzato per ritardi e/o inadempienze evidentemente imputabili ad altri soggetti. Anche perché i tempi ristretti sono stati dettati da altri e da noi subiti. Pertanto per la provincia di Chieti», ha concluso, «sono valide le procedure precedentemente svolte e per le quali si continua a chiedere l'attuazione ai competenti enti, tutto questo perché non possiamo essere penalizzati nei confronti dei nostri cittadini».

03/03/2010 8.38

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