"Chiuso per rapina",Casa Pound 'blocca' i parcheggi dell’area di risulta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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"Chiuso per rapina",Casa Pound 'blocca' i parcheggi dell’area di risulta
PESCARA. 'Sigilli' ai parcheggi della stazione ferroviaria. Nella notte i box per il pagamento della sosta, situati nell’area di risulta della stazione di Pescara sono stati trovati 'sigillati'.

Con il nastro bianco e rosso per ricordare una 'scena del crimine', e tappezzata di volantini e striscioni recanti la scritta “chiuso per rapina”.
A rivendicare il blitz, messo a segno in tarda serata, è CasaPound Italia Pescara che esige lo stop degli aumenti entrati in vigore per i parcheggi nell'area di risulta e nella zona del vecchio tribunale.
Un volantino recita così: ''Parcheggio chiuso in nome dei cittadini vittime dell'ennesima rapina effettuata dagli amministratori pubblici'' .
Per Casa Pound il sindaco e i suoi hanno dimostrato «incapacità nel risolvere i problemi e nel ridurre gli sprechi, capacità nell'aumentare i balzelli (prima la Tarsu ora i parcheggi) e nel mantenere i propri privilegi».
In una nota, Mirko Iacomelli coordinatore provinciale di Casapound Italia spiega che «in meno di un anno i cittadini di Pescara hanno avuto modo di constatare che tanto l'ex giunta di centrosinistra che l'attuale giunta di centrodestra hanno una visione identica del buon governo, Invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia, ovvero: prima si sperperano i soldi dei contribuenti in opere inutili tese a favorire taluni imprenditori e banche e successivamente per rimpinguare le casse vuote si aumentano tasse e balzelli A maggio un incremento del +30% della TA.R.S.U. oggi del +100% dei parcheggi».
«Gli amministratori pubblici», chiude Iacomelli, «dovrebbero impegnarsi concretamente per la soluzione dei tanti problemi che i cittadini si trovano ad affrontare quotidianamente, parlano ed agiscono in maniera opposta»


02/03/2010 10.12