Saga: pronta la "teramanizzazione" imposta da Chiodi?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Per la presidenza Saga un altro rinvio: se ne riparlerà il 9 marzo nel corso dell'assemblea dei soci già convocata o nei giorni immediatamente successivi.
La decisione è stata presa all'unanimità nel corso della Giunta regionale che però ha vissuto momenti accesi di confronto nel Pdl tra le componenti An e Forza Italia. Qualcuno smorza i temi della polemica ed attribuisce il “rumore” solo al tono di voce dell'assessore Mauro Febbo che difendeva a spada tratta le sue posizioni, evidentemente in contrasto con quelle di altri (il presidente Chiodi?).
Un malessere all'interno della Giunta regionale che già in passato ha vissuto momenti di tensione: basti pensare al voto di Febbo al bilancio regionale solo per “disciplina di coalizione”.
Tranquilla invece ed accettata da tutti la relazione dell'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, che ha la competenza per gli organi societari della Saga. «L'assemblea del 9 marzo ha alcune valenze civilistiche da non trascurare – spiega Morra – tra queste la ricapitalizzazione per riportare il capitale sociale ai limiti richiesti dall'Enac e cioè sopra i 3 milioni. La Regione, dopo aver trovato il milione e trecentomila euro per acquistare le quote azionarie è pronta a fare uno sforzo ulteriore, perché l'aeroporto non deve chiudere. Naturalmente anche gli altri soci, dalle Camere di Commercio, ai Comuni e ai privati dovranno fare la loro parte».
Di più l'assessore non vuole o non può dire, anche perché è difficile tener testa alle indiscrezioni sui nomi dei possibili o presunti candidati.
Sempre più insistente si fa infatti la voce che la battaglia tra Marco Napoleone, Università d'Annunzio (che peraltro ha annunciato il suo ritiro dalla corsa) e Mauro Angelucci, Confindustria Pescara, sia il solito scontro per tenere coperto un altro nome, quello buono.
Il candidato individuato per mettere tutti d'accordo è pronto ad uscire quando Chiodi, in nome dell'unità del Pdl, chiederà ai due contendenti di fare un passo indietro a favore di un terzo candidato proveniente da Confindustria Teramo e probabilmente vicino alla Compagnia delle opere.
Il progetto che questo candidato ha già pronto prevede un repulisti dell'attuale assetto dirigenziale (fuori il direttore Giancarlo Stromei ed il vice Marco Bruno) ed una rivisitazione del metodo di finanziamento, non più legato al Piano marketing e cioè alle richieste di contributi non legate alla produttività.
I fondi saranno spesi dall'Assessore al turismo Mauro Di Dalmazio che li darà ad un grosso Tour operator (forse addirittura europeo) in base ai passeggeri trasportati con destinazione Abruzzo e non altre regioni.
Insomma una bocciatura del management in carica, che non avrebbe fatto solo il tifo per la Saga ma che sarebbe stato troppo vicino a Flyonair, destinataria dei fondi milionari del marketing.
Come dimostra la presenza su Facebook, tra gli amici di Flyonair, del vice direttore Saga Marco Bruno, il quale si è giustificato in conferenza stampa sostenendo che lui su internet “è tifoso di molti altri”.
E poi che male c'è se nella realtà si è davvero imparziali?
Sta di fatto che il giorno dopo quella conferenza stampa Kapo (così si faceva chiamare Marco Bruno) si è cancellato.
Come sarebbe strano se anche gli altri nomi del team pro-Flyonair su Facebook fossero impiegati dell'aeroporto.

Sebastiano Calella 02/03/2010 8.40


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