Il sindaco Mastromauro preoccupato per le sorti del Liceo Scientifico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. «Quale sarà il futuro del nostro Liceo Scientifico?».


E' questa la domanda che si pone il sindaco Francesco Mastromauro facendo proprie le preoccupazioni dei docenti del “Curie” fissate in una comunicazione inviata al direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo Carlo Petracca nonché al presidente della Regione e all'assessore regionale all'istruzione.
«L'attivazione del liceo sperimentale scientifico Brocca presso il Liceo classico di Roseto – dice infatti il sindaco – ha determinato l'erosione del tradizionale bacino d'utenza su cui poteva contare il Liceo giuliese, una realtà vivace ed apprezzata presente da mezzo secolo. I cinque indirizzi su cui può contare Roseto rispetto all'unico del “Curie” di Giulianova determina un forte squilibrio che, in breve tempo, metterà a rischio l'autonomia del nostro Liceo. Per scongiurare una tale, nefasta evenienza, sarebbe auspicabile, come in effetti proposto dai docenti in linea con la riforma dei cicli, l'attivazione immediata del Liceo tecnologico e del Liceo linguistico, quest'ultimo, peraltro, erede dei 3 corsi bilingue già attivi nel “Curie” da molti anni».
Questa soluzione, secondo il sindaco, eviterebbe quello «squilibro formativo che oggi penalizza Giulianova e, nel contempo, favorirebbe il pendolarismo extra regionale dei paesi posti al confine nord verso le Marche».
«Senza contare poi – aggiunge il sindaco - che con il potenziamento del polo scolastico della nostra città la Provincia otterrebbe un sicuro risparmio in termini strettamente economici, in quanto a Giulianova la stessa Provincia è proprietaria di ben quattro edifici che insistono tutti sulla stessa area, consentendo così una agevole razionalizzazione anche degli spazi e delle strutture».

26/02/2010 9.07