Precari, rischio per quelli in Regione. Passi avanti alla Provincia di Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2152

ABRUZZO. «Oltre duecento Co.Co.Co della Regione rischiano di andare a casa».


A lanciare l'allarme il consigliere regionale del Partito democratico Franco Caramanico che ha annunciato la presentazione di un'interpellanza al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e all'assessore Federica Carpineta per sapere quali iniziative intendano prendere per scongiurare tale ipotesi.
«La Regione Abruzzo – spiega Caramanico - si è avvalsa per anni di collaboratori con profili professionali altamente qualificati e di comprovata specializzazione universitaria che sono stati chiamati a sopperire alle innumerevoli carenze strumentali dell'Ente. Ad oggi, l'unica iniziativa certa intrapresa dall'attuale Giunta regionale e dall'assessore competente è rimandare a casa i collaboratori non rinnovando dal 2010 i contratti in essere».
Il consigliere del Pd ricorda che la Giunta di centrosinistra aveva intrapreso un «percorso condiviso» con tutte le organizzazioni sindacali approvando, il “Piano Straordinario per la stabilizzazione del personale precario”.
«Chiediamo - continua Caramanico- che venga data applicazione al Piano per i co.co.co. come per le 70 unità di personale a tempo determinato recentemente stabilizzato dalla Giunta di centrodestra e che si dia per il personale precario della Regione la stessa attenzione riservata per il personale Arta».
Quanto ai concorsi, Caramanico teme che siano solo l'ennesima trovata elettorale.
«Per questo chiediamo di sapere quali siano i termini entro i quali la Regione intende espletare le prove concorsuali e quali le modalità di tutela del personale precario nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali. Nella eventualità di procedere con i concorsi pubblici, chiediamo che vengano seguite le procedure attuate per il personale ARTA valorizzando, con apposito punteggio, l'esperienza maturata negli anni di servizio presso l'Ente, e riconoscendo le diverse figure professionali».

INTANTO PASSA LA MOZIONE ALLA PROVINCIA DI PESCARA

Mercoledì sera, invece, il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità la mozione, a firma di alcuni consiglieri di opposizione, riguardante l'istituzione di un tavolo di concertazione per risolvere la situazione dei 67 lavoratori precari dell'Ente.
«La mozione – ha spiegato il consigliere Antonio Di Marco, fra i firmatari del documento - impegna la Provincia di Pescara a fornire informazioni precise, e a breve termine, sulla situazione che riguarda i 67 lavoratori precari dell'Ente. Si stanno portando avanti delle analisi sul fabbisogno
del personale per percorrere ogni strada possibile, sia mediante il bilancio della Provincia sia, come hanno chiesto anche alcuni consiglieri, attraverso un tavolo di concertazione con il governo nazionale. Si tratta di un argomento che avrebbe dovuto essere affrontato già precedentemente.
L'attuale amministrazione è ora al lavoro affinché si possa trovare una soluzione per la situazione di difficoltà in cui versano i precari».

26/02/2010 8.59