Danni terremoto, ora Sulmona fa la voce grossa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. I sindaci della Valle Peligna tornano alla carica per vedersi riconosciuti i danni subiti dal terremoto.


Lo fanno con un documento consegnato al vice presidente della II Commissione Regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in cui chiedono «non un inserimento nel cratere generalizzato ma una risposta equa e solidale in proporzione ai danni subiti».
Aprono quindi un piccolo giallo con la denuncia della scomparsa dal sito ufficiale della protezione civile dei dati relativi ai risultati dei sopralluoghi fatti sia nei Comuni facenti parte del «cratere sia in quelli esclusi».
Ribadiscono inoltre, l'assoluta necessità che la Regione mantenga gli impegni presi nella seduta straordinaria del consiglio regionale del luglio dello scorso anno.
Tra questi ci sono i finanziamenti per lo sviluppo e per le opere infrastrutturali, il riconoscimento a ditte e imprese dei benefici connessi con i decreti post sisma e la promozione presso la società Snam per lo spostamento della centrale di compressione del metano fuori dalla Valle Peligna, territorio altamente sismico.
Inoltre, chiedono gli anticipi non ancora elargiti dei rimborsi e delle spese per gli sfollati, «senza i quali alcuni comuni non possono rispettare il patto di stabilità», gli interventi per gli edifici pubblici i centri storici e le scuole «che stanno subendo ritardi nel programma indicato nei mesi scorsi». Infine, propongono nell'ambito delle strutture di supporto del commissario straordinario per l'emergenza, «di indicare una struttura o una figura di riferimento per i Comuni fuori cratere, come richiesto nell'incontro effettuato con i funzionari della Protezione Civile nella giornata di chiusura del COM 7 di Sulmona».
Nei giorni scorsi è tornato alla ribalta l'esclusione del territorio peligno dai comuni del cratere: dalle intercettazioni emerse nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Firenze sui grandi appalti italiani, infatti, è spuntato fuori anche un presunto disegno preordinato per tenere la città fuori dal cratere.
Il vice presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannamorelli, ha presentato un esposto contro ignoti alla Procura che ha prontamente aperto un fascicolo d'indagine.
25/02/2010 9.44


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=25117]ESISTE UN PIANO PER TENERE SULMONA FUORI DAL CRATERE?[/url]