Caro-parcheggi, Confesercenti: «regalo ai centri commerciali».

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L’associazione imprenditoriale: «Colpo a freddo contro i commercianti: scelta assurda in piena crisi economica». E Mascia chiude la città alle auto per 4 domeniche.

«Aumentare il costo dei parcheggi durante la crisi economica e in un momento in cui il commercio di Pescara rischia di essere travolto da un'ondata di nuovi centri commerciali, è solo l'ennesimo regalo alla grande distribuzione di cui proprio non si sentiva bisogno. Siamo di fronte ad un colpo a freddo contro i commercianti pescaresi».
Lo afferma Confesercenti Pescara in merito all'aumento delle tariffe di parcheggio annunciato dal Comune.
«Le imprese commerciali stanno cercando di resistere alla contrazione dei consumi che non accenna a diminuire, e in questa sfida non sono certo aiutate dalla colossale concorrenza aggressiva della grande distribuzione concentrata nell'area urbana.
«Le imprese si aspettavano dal Comune l'avvio di un rilancio del commercio a Pescara» dice l'associazione imprenditoriale, «con un nuovo piano dei tempi e degli orari, con un programma elevato di marketing turistico e commerciale, con il sostegno ai consorzi di via e con un metodo condiviso e professionale per arginare la concorrenza dei centri commerciali. Certo non si aspettavano il solo aumento delle tariffe di un parcheggio privo di sicurezza, illuminazione e segnaletica orizzontale e in alcune zone addirittura dissestato» dice la Confesercenti pescarese, «e questo rischia solo di essere un nuovo, ulteriore colpo al cuore del commercio pescarese in un momento in cui i commercianti abruzzesi hanno proclamato lo stato di agitazione contro le norme che la Regione aveva pensato a solo vantaggio dei grandi centri commerciali. I consumatori vanno incentivati a tornare in centro, mentre così vengono fatti solo fuggire».
«Ormai questa maggioranza non ha idee politiche», tuona Stefano Casciano, Segretario cittadino del Pd. «Un aumento del 100% del prezzo del parcheggio è inaccettabile, sia per tutti quei cittadini che lasciano l'automobile nell'area di risulta per lavoro e anche per tutti coloro che si recano nel tanto chiacchierato centro commerciale naturale per fare shopping. Così si darà il colpo di grazia agli storici esercizi del centro e, l'anno prossimo, non basteranno luminarie e musica in filodiffusione ad attirare clienti».
«Se avessero davvero un progetto per Pescara», continua Casciano, «una simile proposta non sarebbe neanche mai stata presa in considerazione. In quanto segretario cittadino del Pd, assicuro che lavoreremo affinché questa città, oggi totalmente immobile, non ripiombi nel baratro e nei giorni bui che ha vissuto durante la Giunta Pace».

4 DOMENICHE SENZA AUTO

E intanto il Comune ha lanciato l'iniziativa ‘Pescara senz'auto': quattro domeniche all'insegna della lotta contro l'inquinamento atmosferico in città.
«Siamo la prima città del centro-sud», ha detto soddisfatto Mascia, «ad aderire alla campagna lanciata dai sindaci di Milano Moratti e Torino Chiamparino».
La prima giornata a piedi è già stata programmata per il prossimo 28 febbraio: le auto non potranno circolare all'interno di un'isola estremamente vasta, mai sperimentata prima, compresa tra il lungofiume Paolucci, la riviera nord, giungendo sino a via Arno, la strada che segna il confine con Montesilvano, dove si trova il complesso sportivo de Le Naiadi, e l'asse via Caravaggio-via Raffaello-via Ferrari.
Saranno chiuse corso Vittorio Emanuele, via Nicola Fabrizi e anche viale Bovio. Domenica 7 marzo l'iniziativa si ripeterà sull'intera zona di Porta Nuova, coinvolgendo centro storico, zona stadio, San Donato e il rione di Villa del Fuoco, poi il 14 marzo il centro cittadino e la zona dei Colli Innamorati e, il 21 marzo, primo giorno di primavera, chiuderà al traffico l'intera città.

24/02/2010 10.11