Un Consiglio e doppio imbarazzo su Saga e mercato per maggioranza Mascia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Un Consiglio e doppio imbarazzo su Saga e mercato per maggioranza Mascia
PESCARA. Ha nervi d'acciaio e molto autocontrollo Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara.
Perché quando ieri in consiglio comunale Enzo Del Vecchio, consigliere del Pd, gli ha rovinato la festa accusando l'assessore Stefano Cardelli di aver copiato il nuovo Regolamento del mercato ittico di Pescara, il volto del sindaco si è appena corrucciato, ma non di molto.
Poi ha preso la delibera e ha iniziato a leggerla in silenzio, mentre l'assessore era molto imbarazzato.
«Oggi approveremo un documento importante – aveva detto poco prima il sindaco a PrimaDaNoi.it, durante una breve pausa dei lavori consiliari - voi siete sempre cattivi con l'amministrazione, ma oggi ci sarà una riforma epocale: finalmente il nuovo regolamento del mercato ittico. Prima di noi non ci aveva messo le mani nessuno».


L'agguato del Pd subito dopo: lo sapevano i giornalisti in sala, sembravano ignari invece i consiglieri della maggioranza, alle prese con un altro giallo e cioè il ritiro della firma del capogruppo Sospiri ad un ordine del giorno sulla Saga, presentato dal consigliere Moreno Di Pietrantonio come primo firmatario di una pattuglia di una ventina di nomi, circa la metà dell'intero consiglio e quindi con un taglio bipartisan. «Conoscete la stima che ho del sindaco e dell'assessore – ha esordito Del Vecchio, utilizzando sempre il vecchio metodo di lodare qualcuno prima di rifilargli un pugno da ko – ma questo regolamento che ci presentate è copiato di sana pianta da quello della città di Savona. Avete fatto un “copia e incolla” nemmeno tanto furbo, perché potevate cambiare almeno quello che a Pescara non c'è. Perché Savona ha un mercato diverso, con 10 aree di vendita. Il nostro è più piccolo. Insomma, caro assessore, copiare è un'arte e bisogna saperlo fare. Voi siete andati su Google, avete digitato “regolamento ittico” ed avete clikkato il primo link che è uscito. Ecco le prove» ha continuato Del Vecchio leggendo il testo con le stesse parole.
Sconcerto tra i banchi della maggioranza e l'impressione che quel testo non lo conoscesse nessuno.
Qualche flebile replica, se ne riparlerà ancora. Perché a dire il vero che un regolamento, come un qualsiasi statuto di una qualsiasi società, possa essere copiato non c'è nulla di male (basta dirlo), ma spacciare un “copia e incolla” per una riforma epocale sembra un pò esagerato.



Per fortuna che il sindaco si era rilassato con Gianluca Fusilli, Pd, durante una pausa con i commenti sul Pescara calcio: «ma hai visto la classifica – ha commentato Fusilli, il tifo è trasversale, si sa, per carità niente inciucio - se vincevamo stavamo proprio bene».
Già, ma peccato che il Pescara ha perso 2-0.

IL GIALLO DELLA FIRMA DI SOSPIRI RITIRATA DALL'ODG DI SOSTEGNO ALLA SAGA

Come la maggioranza in Comune che ieri ha vissuto il secondo momento di tensione per la firma fantasma del capogruppo Lorenzo Sospiri all'odg sull'aeroporto.
«Che vvù da me? io sono assente» ha replicato Licio Di Biase, presidente del Consiglio comunale, a Moreno Di Pietrantonio che gli contestava la firma cancellata di Sospiri sotto il suo odg: «Sarà pure libero di usare la sua firma come gli pare», ha continuato.
«E no, mio caro – ha risposto subito Di Pietrantonio – lui poteva ritirarla, ma qui in aula: prendeva la parola e diceva: ci ho ripensato. Ma non così, mentre è assente ed il documento è ormai agli atti».
Era successo che una ventina di consiglieri hanno presentato un odg di sostegno alla Saga e di critica alla Regione per aver tagliato i fondi al Piano marketing.
Tra le altre, anche la firma di Sospiri, poi cancellata.




«Sindaco, ma come è possibile? Tra l'altro io qui dicevo cose normali, condivisibili, perché questo ripensamento», ha chiesto Di Pietrantonio a Luigi Albore Mascia prima e poi ad Armando Foschi, alla ricerca del consenso bipartisan più ampio possibile.
In sostanza l'odg impegnava il Comune, che è socio della Saga con la presenza del sindaco nel CdA, ad attivarsi per salvare la società di gestione dell'aeroporto che attraversa un momento economico difficile.
Tradotto questo significava una censura della Regione, individuata come responsabile per aver tagliato ossigeno, cioè soldi, alla Saga.
Il che di fatto politicamente poteva significare che Sospiri consigliere comunale sconfessava Sospiri consigliere regionale, impegnato a sostenere la Giunta Chiodi. Bene ha fatto dunque a ritirare la firma, anche se lo stesso sindaco è un po' in affanno sulla questione aeroporto: «Non è vero che non sto facendo nulla – ha dichiarato – sto lavorando in silenzio e prima o poi si troverà una soluzione».
Ma all'interno del Centrodestra l'imbarazzo sull'aeroporto è palpabile: è in atto la guerra intestina tra il candidato presidente Marco Napoleone (area Di Stefano), che però sembra meno interessato ad eventualmente insediarsi con questa situazione dei conti in rosso (a nessuno piace fare il becchino di una società) e Mauro Angelucci (area Chiodi), candidato di Confindustria di Pescara. Chissà Mascia per chi fa il tifo....

Sebastiano Calella 23/02/2010 10.14

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