Riscossione tributi: il Comune di Pescara lascia Tributi Italia e passa ad Aipa

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3603

PESCARA. E’ stato revocato definitivamente ieri mattina alla Tributi Italia l’incarico di gestione del servizio di riscossione dei tributi comunali.
La società al centro di una intricata inchiesta giudiziaria è stata cancellata dall'albo ministeriale e le è stato inibito l'esercizio per il futuro.
Il servizio è già stato riaffidato dal Comune alla società Aipa di Milano, che era giunta seconda alla gara d'appalto, e che già da domattina aprirà i propri uffici in piazza Italia 13, nella palazzina ex Inps, per assicurare continuità al lavoro, riassorbendo tra l'altro tutte le 15 unità lavorative prima dipendenti da Tributi Italia. Entro due o tre mesi Aipa dovrebbe individuare eventualmente una migliore sistemazione per proseguire l'attività con un contratto che giungerà a scadenza solo nel 2013.
Ha seguito la questione l'assessore alle Entrate, Massimo Filippello, che ieri ha visto approvata la delibera che aveva proposto in giunta.
«Abbiamo risolto in modo tempestivo e determinato una situazione estremamente complicata ereditata dal passato», ha ricordato l'assessore Filippello, «appena qualche giorno fa abbiamo inviato la terza diffida contestando l'inadempienza contrattuale, mentre, nel frattempo, proseguiva la vicenda sul piano della giustizia amministrativa, con l'iniziale cancellazione della Tributi Italia dall'albo dei riscossori, poi la sospensiva del provvedimento da parte del Tar che a fine gennaio ha invece confermato la cancellazione, e infine il Consiglio di Stato che ha nuovamente impugnato il pronunciamento del Tar riammettendo la Tributi Italia nell'Albo, in attesa della decisione finale. L'amministrazione comunale di Pescara ha però deciso di non attendere oltre il verdetto del Consiglio di Stato e ieri», ha proseguito l'assessore Filippello, «con delibera di giunta, abbiamo revocato l'affidamento del servizio di riscossione alla Tributi Italia».
L'amministrazione comunale intanto preannuncia di promuovere le proprie azioni nei confronti di Tributi Italia «per recuperare anche l'ultima tranche del debito, che siamo riusciti a ridurre a circa 470mila euro: ricorreremo anche ai decreti ingiuntivi per assicurare alla città sino all'ultima entrata», ha precisato Filippello.

23/02/2010 8.36