Inchiesta, sindaco di Nocciano e city manager restano ai domiciliari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Restano ai domiciliari il sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, e il segretario generale e city manager del Comune, Jean Dominique Di Felice.


I due sono stati arrestati il 27 gennaio scorso con le accuse di tentata concussione aggravata e continuata in concorso e minacce a pubblico ufficiale.
Lo ha deciso il tribunale del Riesame dell'Aquila che ha, dunque, rigettato l'istanza di revoca della misura cautelare presentata dai rispettivi legali.
Secondo l'accusa, Giordano e Di Felice avrebbero vessato e minacciato il vigile urbano del paese ed un tecnico comunale per coprire abusi edilizi commessi n prima persona o da altri esponenti della maggioranza.
Un'azione di forza ed un «uso muscolare della politica» che avrebbe contribuito alla creazione di un clima tesissimo nel piccolo paese.
Intanto la notizia dell'inchiesta è volata lontano al nord dove alcuni testimoni avrebbero contattato la procura di Pescara per complimentarsi e raccontare altri particolari utili.
Infatti il city manager Di Felice avrebbe prestato servizio in un paio di Comuni del nord nei quali sarebbero nati analoghi problemi sfociati in almeno due denunce alla magistratura che però non hanno trovato conferma o seguito.
Nelle denunce si parlerebbe di un modus operandi molto simile a quello emerso dalle indagini della Squadra mobile di Pescara.
Le denunce e le testimonianze potrebbero essere acquisite dal pm Gennaro Varone ed utilizzate nel prossimo processo per delineare meglio il quadro ed il curriculum dell'indagato.
Intanto, nei giorni scorsi, il pm ha presentato l'avviso di conclusione delle indagini.
Cinque in totale gli indagati.
Oltre al sindaco e al segretario, risultano sotto inchiesta il vice sindaco Vincenzo Palumbo e gli assessori Enzo Scipione e Fabio Pietrangeli.

22/02/2010 15.31


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