Pineto: un fronte unitario e compatto contro la petrolizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. L’incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e i comitati e le associazioni impegnati sul fronte del no alla trasformazione dell’Abruzzo in distretto minerario, si è svolto sabato a Pineto. I


l sindaco della cittadina, Luciano Monticelli, insieme al Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni, si è fatto promotore dell'iniziativa per superare l'attuale situazione di impasse.
Pochi gli interventi “politici”, molte invece le proposte concrete per uscire dalla crisi e arginare la deriva petrolifera. In particolare gli interventi dell'ingegner Giambuzzi e del professor Di Salvatore hanno fatto chiarezza sulla situazione in essere dal punto di vista tecnico e giuridico.
«Nei prossimi giorni», spiegano dal Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, «verranno esaminate le ipotesi di lavoro scaturite dal confronto con i rappresentanti dei comuni che hanno aderito al tavolo e con le associazioni. L'impegno condiviso da tutti è quello di ritrovarsi a breve per definire la priorità degli interventi da perseguire».
Si è discusso infatti delle modalità e delle possibilità di partecipazioni delle associazioni alle decisioni di governo regionale in materia di idrocarburi o alle attività risarcitorie in caso di danno ambientale e delle iniziative che i comuni potrebbero intraprendere in collaborazione con i tecnici che gratuitamente e con passione continuano ad impegnarsi su questo fronte.
«Quello che emerge chiaramente dall'analisi degli esperti», continuano dal Comitato, «è che la Regione ha in mano tutti gli strumenti per opporsi alla svendita del territorio e del mare alle multinazionali del petrolio ma preferisce nascondersi dietro alibi e leggi fatte male per non dover affrontare il problema. Non ha partecipato all'udienza del 26 gennaio della corte costituzionale l'avvocato della regione. Non ha partecipato ieri neanche un esponente della maggioranza del consiglio regionale. Non ha partecipato la provincia di Teramo».
Per il Comitato, insomma, non c'è alcuna volontà «di affrontare il problema con i cittadini, di sostenere i sindaci, di parlare con i tecnici per trovare le soluzioni operative, di allargare il confronto per migliorare quanto fatto fino ad oggi. Leggi e dichiarazioni della giunta regionale abruzzese e del Presidente Chiodi sono fumo negli occhi dei cittadini, un tentativo di frenare il dissenso crescente. Tutti in passerella alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, in questi giorni, i nostri massimi rappresentanti regionali e provinciali, a promuovere la Regione Verde e Blu, senza nessuna preoccupazione per la pagina nera cui la stanno condannando».

22/02/2010 14.56