Aeroporto d'Abruzzo. Valducci (Pdl) a Pdn:«Il futuro è nella privatizzazione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Aeroporto d'Abruzzo. Valducci (Pdl) a Pdn:«Il futuro è nella privatizzazione»
ABRUZZO. Privatizzazione dell'aeroporto: questo c'è scritto nel destino dello scalo pescarese. Lo dice a PrimaDaNoi.it Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera, in visita a Chieti per una manifestazione elettorale del Pdl.
E le polemiche di questi giorni tra i supporters della Saga ed i suoi critici assumono il tono della reciproca opposizione strumentale, del piccolo sgarbo provinciale: «no, non ti do i soldi» «no, tu i soldi me li devi dare», insomma del chiacchiericcio superficiale.
Scarsa è stata infatti l'attenzione (Pdn l'ha letto) al documento conclusivo della Commissione trasporti della Camera che delinea il futuro prossimo dell'aeroporto di Pescara, a prescindere da come andrà a finire per la presidenza (il nome si conosce, l'incarico formale potrebbe slittare ancora di qualche giorno), per l'erogazione del contributo al Piano marketing e per l'assemblea dei soci del 9 marzo prossimo.
Perché se i temi dell'attualità non vengono discussi nella prospettiva del futuro prossimo venturo, la polemica “soldi si-soldi no” non aiuta a capire che fine farà l'aeroporto. E così da una parte il Pd reclama il rispetto da parte della Giunta della legge regionale che prevede il finanziamento del Piano marketing, scendendo a sostegno della Saga, dall'altra Carlo Costantini, Idv, chiama bidonisti gli assessori che approvano la delibera, ma senza impegnare un euro che sia uno.
Da un'altra parte ancora l'assessore Carlo Masci – a scanso di equivoci e di dubbie interpretazioni da parte dei tifosi della Saga – ribadisce a Pdn: «Niente soldi alla Saga. Lo abbiamo detto e lo ripeto. Abbiamo deciso un altro percorso: finanzieremo il turismo globalmente, non singole iniziative di marketing».
L'assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio, invece, è impegnato nelle degustazioni dei prodotti tipici alla Bit di Milano e non risponde alle accuse del presidente Vittorio Di Carlo, mentre l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, è l'unico che ha prodotto fatti concreti nella vicenda Saga anche se la sua competenza si ferma alle infrastrutture (per le quali ha scovato a Roma 6,5 milioni): ha finalmente trovato i soldi per acquistare le quote azionarie che ha la Regione (il 46% e prima di pagarle, come ha confermato Di Carlo, chissà a quale titolo partecipava alle assemblee....) e sarà presente il 9 marzo all'assemblea dei soci.

I SOCI DELLA SAGA CHIAMATI A RICAPITALIZZARE?

Un appuntamento decisivo, visto che l'assemblea dei soci – al di là delle polemiche politiche - ha risvolti civilistici precisi: se dovesse risultare (come ha anticipato il presidente Saga) che è stato intaccato il capitale sociale, i soci potrebbero essere chiamati ad integrare il capitale sociale e comunque anche i sindaci revisori dei conti potrebbero prendere qualche iniziativa. Dunque non sarebbe fuori luogo che qualcuno dei responsabili Saga o della Regione o dei soci nel CdA fosse informato su cosa prevede la relazione finale della Commissione della Camera.
Tra le altre cose si legge che «aeroporti con un numero di passeggeri annui stabilmente inferiore a 1 milione (a Pescara siamo a 400 mila), dovrebbero essere mantenuti in funzione soltanto se rispondenti a esigenze sociali di collegamento del territorio interessato o se idonei a garantire stabilmente una sostenibilità della gestione economica, senza l'intervento di finanziamenti pubblici diretti o indiretti. In assenza di tali condizioni, dovrebbero essere sottratti al traffico commerciale e destinati al traffico merci, oppure allo sviluppo dell'aviazione generale e d'affari e dell'elicotteristica».
E dopo aver segnalato l'esigenza di strumenti di controllo per il miglioramento dei servizi e per la trasparenza delle attività da parte delle Società di gestione «la Commissione si riserva di vigilare sull'attuazione, sia sotto il profilo normativo, sia sotto il profilo amministrativo, delle linee di intervento individuate nel presente documento, anche attraverso lo svolgimento di periodiche audizioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e degli altri soggetti pubblici competenti nel settore».


( Daniele Toto, a sinistra, e Mario Valducci)

VALDUCCI (PDL): «IL FUTURO DI PESCARA? UNO SCALO PRIVATIZZATO»

Tempi duri per chi finora ha usato il giocattolo aeroporto al di fuori di controlli e strategie vincenti, come un'appendice della politica.
«No. Adesso si cambia anche a Pescara – ha detto l'on.le Valducci – si tratta di scegliere un partner che non viene solo a succhiare (ha detto proprio così, ndr), ma ad investire in questa struttura».
Sarà una società di gestione o una compagnia aerea?
«Io penso a persone competenti in grado di attirare investimenti in questo che possiamo chiamare aeroporto dell'Adriatrico», ha continuato Valducci.
Se non è una mucca da mungere, ma un'intrapresa, i volumi di traffico sono un po' bassi: «Nessuna paura: le privatizzazioni hanno prodotto dappertutto grossi incrementi – ha concluso il presidente della Commissione trasporti – tralascio gli aeroporti di Venezia e di Roma e mi soffermo su Trapani: aveva 250 mila passeggeri, ora che è stato privatizzato viaggia oltre il milione».


Sebastiano Calella 22/02/2010 9.56