Nasce la società mista comunale, ma è polemica: «si svende la città»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SILVI. Per la gestione dei servizi pubblici un socio privato subentrarerà nel capitale della società in house comunale “Silvi Servizi” srl.

«L'approvazione dell'ingresso di un socio privato nella Società di Servizi comunale (Silvi Servizi Srl) costituisce un ulteriore passo in avanti compiuto nella strategia di ottimizzazione della gestione dei servizi comunali».

E' il commento iniziale dell'assessore al bilancio e alle società partecipate, Valeriano Mancinelli, dopo l'approvazione nel consiglio comunale di lunedì scorso della delibera di indirizzo che, uniformandosi all'attuale normativa europea e nazionale, ammette l'ingresso di un socio privato nella Silvi Servizi Srl, la società a capitale pubblico dell'ente che gestisce i servizi pubblici locali. In pratica l'amministrazione comunale ha dato il via libera alla procedura competitiva per l'apertura del capitale della Silvi Servizi così da arrivare alla costituzione di una società mista dove la quota comunale sarà del 60 per cento e quella privata del 40.
Potrà subentrare solo un socio che diventerà cogestore con compiti operativi.
Esso sarà individuato attraverso una procedura competitiva europea.
L'oggetto sociale prevederà, con le necessarie cautele, i servizi pubblici di rilevanza economica quali quelle legate al gas, alla gestione tributi, rifiuti urbani, farmacia comunale, illuminazione pubblica, verde pubblico, trasporto urbano e scolastico, gestione parcheggi con possibilità di costruzione di nuovi aree adibite, servizi cimiteriali, servizi turistici, impianti sportivi, gestione spiagge libere, gestione attività sociali, proprietà patrimoniali e altro ancora.
A questa fase di indirizzo seguirà l'istruzione tecnica amministrativa della nascente società che si svilupperà nella nomina di un responsabile del procedimento, che coadiuvato dall'attuale Silvi Servizi e da esperti della professione, che redigeranno un piano industriale e giuderanno la scelta del socio privato in linea con quanto dettato dalla normativa comunitaria e nazionale.
«Siamo ancora nella fase degli indirizzi – conclude e precisa l'assessore Valevano Mancinelli – ma secondo le disposizioni legislative entro fine anno dobbiamo attivare la procedura. Ci sarà la fase esplorativa e la fase istruttoria curata dai nostri tecnici e da esperti di massima professionalità e auspico un atteggiamento da parte del consiglio comunale sereno e profondo, perché la materia è complessa ma facendo un buon lavoro daremo una ricchezza alla nostra città e ai silvaroli. Nei prossimi mesi avremo modo di illustrare pubblicamente a tutti i cittadini questa nuova creazione e non mancheranno momenti di confronto e riflessione garantendo la massima trasparenza».
La maggioranza ha votato compatta per il provvedimento mentre ha votato contro il gruppo consiliare PD; hanno abbandonato l'aula al momento del voto il consigliere dei comunisti italiani, Giovanni Roccio, e il consigliere indipendente Enzo D'Isidoro.
Un consiglio comunale che vedeva questo solo punto all'ordine del giorno e che è durato 5 ore.
«L' affidamento dei servizi», contesta Sinistra e Libertà, «è una ingiustificata accelerazione non per saldare la situazione debitoria della società in house ma una sostanziale “privatizzazione con saldi” di tutti i servizi principali del Comune di Silvi a vantaggio di qualche imprenditore ben individuato e di qualche amministratore, con l'aggiunta e l'aggravante della svendita della farmacia comunale».

20/02/2010 11.30