Caporale (Verdi): «bimbo disabile discriminato dalla Sanità abruzzese»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Leonardo è un bambino di 10 anni affetto da tetraparesi spastica, patologia che necessita di prestazioni ambulatoriali giornaliere di riabilitazione.


La sua storia la racconta Walter Caporale, consigliere regionale dei Verdi: «le terapie per Leonardo sono state ridotte dal 2009, a causa dei tagli imposti dal piano di rientro sanitario, mettendo a rischio la vita stessa del bambino».
Il bambino è stato costretto così a recarsi due volte all'estero, in Slovacchia, un trasferimento reso possibile dall'aiuto dell'associazione “Animalisti Italiani Onlus” e dei Verdi.
«Il bambino è rimasto in cura presso l'istituto Adeli- Method di Piestay, seguito dal dottor Petrov, per tutto il mese di settembre», racconta ancora Caporale. «Nonostante lo scetticismo dimostrato a suo tempo dall'assessore alla Sanità, Venturoni, la particolare tecnica, l'ossigenoterapia, ha dato risultati insperati».
«Mio figlio in Slovacchia ha camminato», racconta la mamma del piccolo. «Non è un miracolo! Un bambino dell'età di dieci anni sottoposto a terapie adeguate può sperare di migliorare le attività motorie. E' questo quello che stiamo dimostrando con i viaggi all'estero dove mio figlio viene sottoposto ad attività varie per circa sette/otto ore al giorno. In Abruzzo continuano a dirmi che il bambino può avere una vita dignitosa anche in carrozzella. Perché?»
«Siamo all'assurdo», denuncia Caporale. «Possibile che la Regione Abruzzo non riesca ad organizzare un servizio di riabilitazioni e terapie senza compromettere il diritto allo studio? Perché non si apre un tavolo di lavoro per provvedere a prestare cure idonee e organizzate?»

20/02/2010 10.03