Sanità. L’Intersindacale sollecita Chiodi per la concertazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. «E' passato quasi un mese dall'incontro in cui la Regione promise “un tavolo” per rendere operativa la collaborazione delle sigle sindacali sanitarie alla riorganizzazione del settore: quando ci convocate?».


Lo chiede l'Intersindacale sanitaria, preoccupata non solo per il ritardo, ma per le voci insistenti su nuovi ticket e su una nuova disciplina per i farmaci generici. «Non solo siamo contrari a questi provvedimenti decisi senza di noi», fa sapere l'Intersindacale, «ma il presidente Chiodi deve sapere che questi sono vecchi metodi già falliti in passato».
Dunque restano al palo tutti gli argomenti di cui si era parlato il 28 gennaio scorso, quando Chiodi presentò agli addetti ai lavori i sub commissari Giovanna Baraldi e Giuseppe Rossini.
Si andava dal ruolo delle Università mediche in Abruzzo, alla rete ospedaliera e sul territorio, all'informatizzazione completa degli operatori senza trascurare la prevenzione.
Le richieste furono importanti anche per la gestione trasparente dei progetti sanitari nazionali, regionali ed aziendali, in passato non sempre condivisi nella loro attuazione.
Ma forse due su tutti erano i problemi che stanno a cuore ai sindacati medici: la riorganizzazione della rete ospedaliera (quali ospedali chiudere e quali potenziare) anche per il settore privato, ed il ruolo dei medici di base e dei distretti filtro. Insomma una richiesta a tutto campo e molto ampia, perché presupponeva l'impegno della Regione per assicurare dappertutto i Lea, livelli essenziali di assistenza ed la messa in campo di interventi di risparmio anche per la spesa farmaceutica.

19/02/2010 10.16