Raid allo stabilimento Nettuno. «Danni per migliaia di euro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Hanno sfondato la vetrina d’ingresso e, una volta dentro, hanno rubato bottiglie di champagne, una consolle musicale, televisori, addirittura anche l’hard disk delle telecamere per rendersi irrintracciabili.


Dopo aver svuotato il frigorifero, hanno sporcato con le proprie deiezioni anche gli uffici.
E' l'ultimo blitz vandalico registrato mercoledì notte nello stabilimento balneare Nettuno, sulla riviera nord di Pescara, con danni per migliaia di euro.
«E' l'ennesimo episodio», ha denunciato il Presidente del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) Riccardo Ciferni, «che ha riproposto la necessità di individuare una forma di tutela e di protezione per quelle attività sulla spiaggia che rappresentano l'asse portante della nostra economia cittadina».
«L'incursione si è verificata nel cuore della notte, approfittando anche della chiusura settimanale del ristorante – ha spiegato Francesco Simone, titolare del Nettuno e membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Ciba -. I ladri-vandali sono entrati dalla porta principale, sfondando la vetrina per poi mettere a segno un'autentica razzia: hanno portato via tutte le bottiglie di champagne, hanno svuotato il frigorifero, per oltre 2mila euro di merce, gettando all'aria, a terra, il cibo, mozzarelle, formaggi, salumi, tutto sparso sul pavimento. Poi hanno strappato dal muro uno dei televisori, ovviamente rubato con il decoder tv e una consolle musicale utilizzata per le iniziative serali. Non solo: prima di lasciare la struttura, i vandali si sono preoccupati di mettere a soqquadro tutti i locali, compresi gli uffici dell'amministrazione, dove addirittura abbiamo trovato a terra le deiezioni e soprattutto, per rendersi irrintracciabili, hanno sollevato le telecamere situate all'interno del locale e che evidentemente avevano ripreso tutta la scena, e ne hanno rubato l'hard disk, in modo da cancellare ogni prova, ogni ripresa, segno che gli autori del gesto non sono dei dilettanti, ma professionisti del settore».
A scoprire il fatto ieri mattina sono stati gli stessi titolari del Nettuno che hanno subito allertato la Polizia.
«Sul posto – ha proseguito il titolare Simone – sono intervenuti anche gli uomini della scientifica i quali, a un primo rilievo, hanno verificato l'assenza di impronte digitali, segno che probabilmente i ladri indossavano dei guanti».
«L'episodio, l'ennesimo del lungo inverno – ha ancora detto il presidente Ciba Ciferni –, ripropone con la massima urgenza la necessità di individuare un'adeguata protezione per le imprese turistico-balneari, oggi esposte alla mercè di vandali e microcriminali senza scrupoli che spaccano, danneggiano e distruggono senza alcun problema, riuscendo a penetrare senza difficoltà all'interno delle strutture. Comprendiamo la necessità di garantire il libero accesso sulla spiaggia agli utenti anche nei mesi invernali, ma le Istituzioni devono individuare il modo più opportuno per conciliare tale necessità con l'esigenza di proteggere quelle strutture che rappresentano un patrimonio per l'intera città, strutture che portano lavoro, economia, turismo, visitatori, strutture sulle quali degli imprenditori hanno investito e continueranno a farlo per dare a Pescara imprese sempre più moderne e all'avanguardia».

19/02/2010 9.19