Molo nord Pescara, divieto di balneazione nei pressi della Madonnina

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1842

PESCARA. E’ stata firmata ieri l’ordinanza per ribadire, anche per l’inizio della stagione balneare 2010, il divieto di bagni e tuffi nelle zone a ridosso del molo nord.

Si tratta dunque dello scalo portuale, e temporaneamente, da 300 metri a nord del fiume sino a via Balilla.
Il provvedimento nasce dall'esito degli esami sulla qualità delle acque eseguite nella stagione 2009.
Il prossimo aprile l'Arta avvierà i prelievi per il nuovo anno, prelievi che, se avranno esito positivo, potranno anche determinare la riapertura alla balneazione di un ampio tratto del litorale.
«La legge – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – prevede che entro la fine di febbraio le amministrazioni comunali debbano emanare la prima ordinanza relativa alle acque di balneazione, individuando le aree idonee ai tuffi, quelle permanentemente e quelle temporaneamente inidonee, sulla base dei prelievi effettuati dal laboratorio dell'Agenzia regionale per la Tutela ambientale durante la precedente stagione estiva».
Lo scorso anno ancora una volta l'Arta ha verificato la presenza elevata di colibatteri nel tratto di riviera nord compresa tra il molo e 300 metri a nord, dunque in corrispondenza della Madonnina, che è stata a questo punto dichiarata zona permanentemente inibita alla balneazione.
Vietati invece temporaneamente i tuffi e i bagni nel tratto di litorale compreso tra i 300 metri a nord del fiume e via Balilla, dove i prelievi effettuati dall'Arta la scorsa estate hanno dato risultati non completamente negativi, mostrando anzi una drastica riduzione dei livelli batterici a fine stagione.
Nell'ordinanza sono ovviamente state dichiarate chiuse alla balneazione anche le aree portuali.
«Il nostro obiettivo», ha spiegato ancora Mascia, «è quello di revocare il divieto nel tratto di mare che giunge sino a via Balilla, per restituire serenità ai nostri imprenditori. A tal fine già dalla scorsa estate abbiamo attivato un'ampia collaborazione con Guardia di Finanza, Direzione Marittima, Corpo Forestale dello Stato e Provincia per programmare la bonifica e la riqualificazione del fiume, prima causa dell'inquinamento della costa, prevedendo nel Piano triennale delle opere pubbliche anche le opere per tamponare gli effetti della diga foranea rispetto al litorale».

19/02/2010 8.57