Stop ai lavori di via Prati e via delle Fornaci.«Procedure errate e incomplete»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2221

PESCARA. Stop ai lavori di ampliamento delle carreggiate stradali di via Prati e di via delle Fornaci.

Il provvedimento è stato deciso dall'amministrazione comunale di Pescara dopo aver verificato l'assunzione di procedure progettuali «errate e incomplete».
Ora l'intera pratica è già stata ripresa in mano dal nuovo dirigente del settore Lavori pubblici Taraborrelli per la riapertura dei fascicoli e il rifacimento dei progetti preliminari.
La notizia è stata ufficializzata dal presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi (Pdl) che la prossima settimana affronterà la problematica in Commissione.
«Procedure affrettate hanno purtroppo generato l'ennesimo ‘pasticcio' – ha spiegato Foschi – che questa volta ha determinato il blocco dei lavori di riqualificazione e ampliamento di via Prati e di via delle Fornaci, due arterie estremamente trafficate che da anni attendevano simili interventi».
In sostanza i due progetti, per un importo di circa 6-700mila euro l'uno, prevedevano l'ampliamento delle due carreggiate stradali con il rifacimento dei sottoservizi, marciapiedi e impianti fognari.
In particolare, come previsto sulla carta, la larghezza di via Prati doveva passare dagli attuali dieci metri a ben 18 metri, creando un asse viario strategico per l'intero territorio e per la mobilità della zona Colli Innamorati.
«Il passato governo cittadino di centrosinistra», spiega Foschi, «aveva approvato i progetti preliminari, stilati dagli uffici tecnici interni, poi i progetti definitivi, infine gli esecutivi, arrivando quasi alla vigilia del bando di gara. Poi c'è stato il cambio di amministrazione e, quando i nostri uffici hanno ripreso in mano i progetti, è arrivata, puntuale, l'amara sorpresa: in sostanza l'ampliamento di tali carreggiate determinerà inevitabilmente una lunga serie di espropri che la passata amministrazione ha però dimenticato di notificare o di avviare».
Non solo: nel caso di via Prati, nel progetto definitivo sarebbero comprese delle particelle di terreni da sottoporre a esproprio che però non erano state previste nel preliminare.
«E' una novità», continua Foschi, «che avrebbe dovuto indurre gli uffici tecnici a riprendere da zero la procedura, stilando un nuovo preliminare, e invece il passato governo ha preferito andare avanti addirittura con il progetto esecutivo, creando di fatto le condizioni per far impugnare la procedura stessa dai legittimi proprietari dei terreni interessati, in tutto 70 cittadini che sino a oggi ancora ignorano il destino delle proprie superfici. E ancora – ha proseguito il presidente Foschi -: l'ampliamento di un asse stradale da 10 a 18 metri impone necessariamente l'approvazione di una variante al Piano regolatore generale, come previsto nelle Norme tecniche d'attuazione, e invece quella variante non è mai stata approvata né tanto meno predisposta». Situazione ancora più complicata sembra quella per l'ampliamento di via delle Fornaci, «dove l'intervento andrà a interessare un lotto minimo edificabile di un privato – ha aggiunto sempre Foschi -, rendendo ovviamente ancora più difficile la procedura di esproprio. La nuova amministrazione, a questo punto, non ha potuto far altro che prendere atto della situazione, fermare le gare e affidare agli uffici tecnici il compito di riprendere da zero l'intero iter procedurale, con la realizzazione di nuovi progetti preliminari, la notifica e l'avvio delle procedure d'esproprio, la realizzazione delle varianti al Piano regolatore, che dovranno essere sottoposte all'approvazione del Consiglio comunale, per poi procedere con i nuovi progetti definitivi ed esecutivi, accelerando al massimo i passaggi tecnici».

17/02/2010 10.05