Strada-pendolo, D'Ercole: «bisogna ripristinare la bretella tagliata»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Gli uffici tecnici del Comune di Pescara dovranno ripristinare la bretella in uscita dall’asse attrezzato in via Aterno, cancellata dal Piano relativo alla realizzazione della Strada-Pendolo.


Lo hanno chiarito ieri l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pescara Alfredo D'Ercole e il presidente della relativa Commissione consiliare Armando Foschi al termine del vertice fissato per riesaminare il ‘caso' della strada-pendolo emerso nel corso delle ultime riunioni.
Ma c'è anche dell'altro: entro quindici giorni al massimo gli stessi tecnici comunali dovranno individuare e presentare alla Commissione Lavori pubblici la soluzione progettuale più opportuna per raccordare di nuovo i due bracci della stessa Strada-pendolo.
«Il nostro obiettivo», hanno spiegato D'Ercole e Foschi, «è quello di restituire la piena funzionalità alla Strada-pendolo che di fatto rappresenta un asse viario di notevole rilevanza strategica»
Nei giorni scorsi gli uffici tecnici hanno fatto rilevare dall'esame delle carte alcune «gravi incongruenze» che di fatto, nel corso degli anni, avrebbero stravolto il programma di intervento originario.

LE STRANE SPARIZIONI


E' sparito dalle carte, come raccontò Foschi, il raccordo diretto tra il braccio nord e quello sud dell'asse ancora previsto nel Piano regolatore: in sostanza il braccio sud, progettato a quattro corsie, arriva in via Aterno dove doveva collegarsi direttamente con la parte nord, conservando la propria finalità di asse di scorrimento veloce, senza interferenze con il traffico urbano.
Invece dall'esame delle carte è emerso che, già con delibera del 2005, il braccio nord è stato deviato, spostato circa dieci metri verso il mare per dirottarlo sulla rotatoria progettata in via Aterno, dove però la strada si riduce a due corsie, creando un ‘collo di bottiglia' che andrà a paralizzare quella parte della città.
Non solo: dalle carte è sparita una delle quattro nuove rampe inserite per l'uscita e l'ingresso dall'asse attrezzato in via Aterno.
In sostanza è stata cancellata la bretella in uscita dall'asse attrezzato sempre sulla rotatoria di via Aterno, per l'accoglimento parziale di un'osservazione al progetto presentata da un privato: su un terreno di proprietà del privato era infatti stato previsto inizialmente il rondò, con relativo esproprio della superficie, procedura bloccata proprio dall'osservazione con conseguente eliminazione della rampa.

Totalmente diversa la posizione dei consiglieri del Pd presenti ieri in Commissione (Fusilli, Del Vecchio, Corneli, Blasioli, Di Pietrantonio e Calducci) che hanno rilevato e ribadito «la perfetta
coincidenza tra le finalità poste a base della previsione urbanistica».
«Le modifiche apportate alla previsione progettuale “preliminare”, con l'elaborato definitivo», hanno insistito i consiglieri d'opposizione, «sono risultate perfettamente compatibili e rispondenti al dettato normativo e tali da aver configurato il progetto ad una visione più approfondita e di dettaglio che, chiaramente, non poteva essere evidenziata nel preliminare».
Per il Pd sarebbe stato sufficiente soffermarsi sull'obbligo dell'approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio Comunale «per comprendere che questa fase è stata disciplinata dal legislatore proprio per consentire, in tale sede, di rendere cogenti eventuali modifiche al
progetto sia in chiave tecnica che in relazione a possibili varianti al Piano Regolatore».

16/02/2010 10.04