Brucchi in Polonia per rinsaldare il gemellaggio con Gorzòw

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Sopralluogo a Gorzòw, in Polonia, da parte dell'amministrazione comunale per definire i dettagli del gemellaggio.


I rapporti sempre più stretti tra la Città di Teramo e quella di Gorzòw, sottolineati e amplificati nella più ufficiale delle vesti, con la firma del gemellaggio, mirano a concretizzare uno sviluppo condiviso e congiunto nei campi della cultura, dello sport e del sociale, ma anche su altre tematiche di grande rilievo, quale quella dell'Università.
Anche di queste sinergie possibili e future si è parlato negli ultimi tre giorni, in cui il sindaco Maurizio Brucchi e la ”delegazione gemellaggi” hanno reso visita alla municipalità di Gorzòw.
Come noto, la delegazione teramana era composta oltre che dal sindaco, dall'assessore ai Rapporti Internazionali Giorgio D'Ignazio, dal presidente del Consiglio Comunale Angelo Puglia e dai Consiglieri Giuliano Gambacorta e Alberto Melarangelo.
Prima di riprendere la strada di casa, il gruppo di lavoro si è incontrato anche con il direttore amministrativo Roman Gawroniak e con il direttore della biblioteca universitaria Stawomir Jach. L'Ateneo ha espresso la volontà di intraprendere rapporti concreti con l'Università di Teramo e di interscambio con gli studenti.
Per questo motivo il sindaco Brucchi si farà portavoce di questa intenzione con il Rettore Tranquilli Leali al più presto.
Sabato la delegazione teramana ha trascorso in compagnia del vice sindaco di Gorzòw una piacevole serata, bevendo vin brulè e mangiando salsicce sulla brace, in uno splendido parco innevato, raggiunto sulle slitte trainate da cavalli, in uno scenario da film.
Per rinsaldare i rapporti con le città gemellate il sindaco di Teramo sta organizzando, in coincidenza con lo svolgimento della Coppa Interamnia di Pallamano, un incontro tra tutte le consorelle teramane: Gorzow, Memmingen, Praga7 della Repubblica Ceca, Berane del Montenegro, Rishon le Zion di Israele.
«Credo che la strada dei gemellaggi», ha detto Brucchi, «in un mondo sempre più globalizzato, possa essere considerata una “via privilegiata” del confronto tra i popoli. Troppo spesso, e a torto, si relegano i gemellaggi a scambi di cortesie e visite, noi crediamo che possano essere invece veri e propri strumenti di conoscenza, di scambio e veicoli di trasmissione della cultura».

16/02/2010 9.15