Parchi in rete a difesa del lupo, nato il progetto Life Wolfnet

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. È stato presentato oggi a Badia Morronese (Sulmona) in provincia dell’Aquila, il progetto Life Wolfnet, nella sede del Parco Nazionale della Majella.

Il Parco è tra i primi in Italia a predisporre e mettere in atto un sistema di sorveglianza sanitaria sulla fauna selvatica e sul bestiame monticante.
«Fino a 20 anni fa su tutto il territorio nazionale si contavano 70 – 80 esemplari di lupo appenninico – spiega Nicola Cimini, direttore del Parco Nazionale della Majella – oggi questi sono i numeri del nostro parco, 75mila ettari di territorio protetto che ospitano oltre il 78% delle specie di mammiferi (eccetto i Cetacei) presenti in Abruzzo, e oltre il 45% di quelle italiane».
Il progetto mira a ridurre il conflitto con le attività di zootecnia, contrastare il fenomeno delle mortalità illegali, ridurre i rischi sanitari, minimizzare l'impatto delle attività antropiche sul ciclo biologico della specie e in particolar modo ad esportare un modello gestionale, sostenibile sul lungo termine e rimodulato sulle caratteristiche territoriali, all'interno di altre aree della rete Appennino Parco d'Europa.
«“Nell'anno internazionale della biodiversità è fondamentale raccontare come l'Appennino sia un contenitore di grande valore in Europa ed in Italia - dichiara Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree Protette e Biodiversità Legambiente – un network per la protezione del lupo, la specie bandiera di questo territorio, serve ad evidenziare come progetti strategici e di rete, come Appennino Parco d'Europa (Ape), possano dare risposte sia in termini di sviluppo delle zone interne sia di protezione di habitat e specie».
Partner del progetto sono il Parco Nazionale del Pollino; il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna; la Provincia dell'Aquila; l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana e Legambiente; altri 8 enti pubblici, tra riserve naturali, parchi nazionali e regionali, province appenniniche, hanno cofinanziato il progetto, mentre tutte le regioni interessate dalle attività hanno reso il loro supporto istituzionale.
12/02/10 15.10