Avvicendamento alla questura dell'Aquila. Arriva Cecere

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Si è svolto stamattina il passaggio delle consegne tra il questore di L’Aquila Filippo Piritore, (che va a Genova) e Stefano Cecere, che assume la guida della questura del capoluogo dopo aver ricoperto analogo incarico a Pescara. * A PESCARA È ARRIVATO IL QUESTORE PASSAMONTI
La cerimonia si è svolta in maniera privata presso la Scuola sottufficiali delle Fiamme Gialle di Coppito, alla presenza del Capo della Polizia di Stato, Antonio Manganelli.
«Questo cambio è un avvicendamento fisiologico - ha detto Manganelli - di un questore che abbiamo destinato in una piazza difficile. La Liguria ha tante cose da prevenire e da reprimere, Genova e' un capoluogo di regione importante - ha proseguito Manganelli - abbiamo ritenuto di premiare con una sede prestigiosa e impegnativa e sotto i riflettori un questore che ha dato molto e ha fatto bene con grande semplicità, con grande sobrietà in una provincia difficile. Riteniamo - ha concluso il Capo della Polizia - che un questore che ha lavorato in una provincia vicina e che merita un gradino in piu' che l'assegnazione all'Aquila sia quella opportuna, sono sicuro che Cecere prosegua la strada tracciata dal suo predecessore».
Per Piritore «come vissuto umano - ha detto - l'esperienza che ho avuta all'Aquila e' un segno indelebile. Ho vissuto i primi momenti dell'emergenza perchè ero in casa, ho capito subito la gravità di quello che era accaduto, poi mi sono adoperato per organizzare i soccorsi che con la sinergie con le altre forze di polizia mi ha consentito di portare avanti un lavoro con serenità. Tutti hanno fatto un lavoro straordinario - ha concluso Piritore - formando anche un squadra unica con i vigili del fuoco e la Protezione civile. Sono sicuro che meglio non si poteva fare».
Per il nuovo questore dell'Aquila «in questa fase di ricostruzione della città dell'Aquila la polizia deve avere un ruolo fondamentale affinchè la ricostruzione avvenga senza macchina alcuna. Sono consapevole del fatto - ha proseguito Cecere - che io vado a sostituire un collega bravo con grandi doti di personalità, prendendo la responsabilità di uomini che pur portando addosso le ferite materiali, personali, umane del terremoto, hanno lavorato bene nella fase dell'emergenza e della gestione del G8, sopportando il peso del poliziotto e allo stesso tempo gli altri pesi che il terremoto ha portato loro. Lavoreremo a 360 gradi e non sarà trascurato alcun aspetto che possa riguardare e la ricostruzione e la convivenza pacifica tra i cittadini».

11/02/2010 9.23

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A PESCARA È ARRIVATO IL QUESTORE PASSAMONTI

PESCARA. Paolo Passamonti è, da oggi, ufficialmente il questore di Pescara al posto di Stefano Cecere, di cui è stato vicario alla questura di Ascoli Piceno.
Passamonti, 56 anni, originario di Pineto, proviene dalla questura di Macerata, che ha diretto per quasi quattro anni.
Passamonti ha ricordato la sua carriera, a partire dall'intervento in via Fani, per il sequestro Moro, che lo vide arrivare per primo sul posto.
«Ebbi anche la sfortuna di ritrovare il cadavere di Moro e di aprire la Renault» - ha ricordato. Da allora ha prestato servizio alla Presidenza del Consiglio, ha girato l'Italia facendo tappa anche in Abruzzo (a Chieti nel 1988) e nel 1991 e' stato inviato in Calabria, al Nucleo antisequestri della polizia, dove si e' "sciroppato" sette sequestri (da quello Gallo a quello Canale). Dopo Ravenna e Ascoli Piceno (dove Cecere era questore e lui vicario) e' stato in Albania e quindi al Compartimento polizia ferroviaria di Torino, fino all'incarico di questore a Macerata, dove e' stato fino a due giorni fa.
«Mi gratifica essere a Pescara - ha detto, presentandosi ai giornalisti - essendo abruzzese e avendo anche una moglie pescarese. Cercherò di dare il massimo ad una città a cui tengo tantissimo». Passamonti ha sottolineato che continuerà «nella traccia solcata da Cecere», di cui si considera un allievo.
Più volte ha ribadito di «tenere tantissimo al controllo del territorio», avendo sempre operato sulla strada. Anche riguardo al problema delle famiglie rom, dedite alle attività illecite, ha detto di volerlo risolvere con interventi «costanti e giornalieri».
Al suo primo giorno di lavoro Passamonti ha detto di volersi prendere una sorta di «mese sabbatico», per conoscere il territorio, per cui la sera sarà in giro - ha annunciato - «per vedere cosa succede».
Sa gia', comunque, che seguira' «la traccia solcata da Cecere, che ha lavorato benissimo, e poi mi considero suo allievo» - ha aggiunto.
A Pescara sa di trovare un «buon organico» dal punto di vista numerico (ci sono 800 uomini, tra tutti i reparti) e considera l'amministrazione «una grande squadra» che vuole coinvolgere al completo.

11/02/2010 15.00