Ricettazione: operazione 'Oro nero', 16 arresti ad Avezzano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. Denunciati alla Procura della Repubblica di Avezzano 16 persone per ricettazione: avevano acquistato oltre 650 mila litri di carburanti fraudolentemente sottratti ad enti pubblici.


Il nucleo di Polizia Tributaria di L'Aquila, al termine di un'indagine durata circa 8 mesi, ha individuato i destinatari, per lo più autotrasportatori della Marsica, di prodotti petroliferi oggetto di una truffa, perpetrata in danno di enti pubblici.
Il tutto sarebbe stato architettato dagli amministratori di una società di Avezzano operante nel settore della commercializzazione di combustibile e carburanti.
L'attività della Finanza conclude un'articolata serie di investigazioni di polizia giudiziaria ed economica svolte dalla Guardia di Finanza di L'Aquila e di Siena, che aveva già consentito di individuare un sistematico susseguirsi di truffe ai danni di enti pubblici, ubicati in tutto il territorio nazionale.
A favore di questi ultimi, clienti della società petrolifera, venivano erogati carburanti in quantitativi inferiori a quelli oggetto della fornitura attraverso l'alterazione dei contatori collocati sulle cisterne con le quali i prodotti venivano trasportati.
Parallelamente alle indagini del reparto toscano, le fiamme gialle di L'Aquila hanno avviato una complessa verifica fiscale che ha consentito di accertare una sistematica condotta evasiva attraverso la quale l'impresa, utilizzando anche fatture per operazioni inesistenti (emesse da una compiacente società romana), aveva occultato al fisco ricavi per oltre 16 milioni di euro.
A fronte degli elevati redditi conseguiti, la società negli ultimi 7 anni aveva dichiarato perdite o redditi prossimi allo zero, sebbene sui conti correnti personali dell'amministratore e dei soci fossero stati effettuati movimenti per quasi 10 milioni di euro.
Al termine dell'attività investigativa di natura tributaria e la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria, grazie alle norme introdotte dalla legge finanziaria per il 2008, il nucleo di polizia tributaria aquilana ha richiesto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili di proprietà dell' amministratore dell' impresa per oltre 235.000 euro pari all' ammontare dell'imposta evasa nell'ultima dichiarazione dei redditi presentata dalla società nel 2008.
Successivamente le fiamme gialle aquilane hanno puntato l' attenzione sui destinatari (acquirenti in nero) dei prodotti fraudolentemente sottratti agli ignari enti pubblici.
Sono stati quindi avviati approfonditi accertamenti bancari e documentali che hanno consentito di identificare 16 clienti compiacenti, denunciati per ricettazione, per aver acquistato il carburante di provenienza illecita, per un valore di oltre 500.000 euro.


10/02/2010 12.07