No del Consiglio regionale alla cava di Punta Penna

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Ieri il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione del capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro, per bloccare l'attivazione della cava di sabbia davanti alla costa di Punta Penna.


La sabbia sarebbe servita a rigenerare le spiagge dei comuni abruzzesi erose dalle mareggiate. Fin da quando l'assessore al ramo, Mauro Febbo, ha presentato il progetto non sono mancate polemiche anche da parte di comitati cittadini che sono scesi in strada per dire no a questa operazione.
Nei giorni scorsi, inoltre, il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Tagliente aveva parlato di una marcia indietro dell'assessorato e di uno spostamento della cava ad Ortona.
Ma la notizia è stata prontamente smentita dallo stesso Febbo che ha spiegato che Ortona sarà la prima tappa di un calendario di lavori ma non si esclude affatto l'ipotesi che i prelievi di sabbia si facciano successivamente anche a Vasto.
Tuttavia, ha anticipato l'assessore, dal momento che l'amministrazione comunale di Ortona, per esigenze legate alla funzionalità del porto, ha già chiesto di aumentare considerevolmente la quantità di sabbia da prelevare, questa circostanza potrebbe anche scongiurare l'effettuazione di escavazioni di fronte al litorale di Vasto.
In ogni caso, sempre secondo quanto sostenuto da Febbo, si tratterebbe di un intervento ad impatto limitato visto che potrebbero bastare anche 130 mila metri cubi di sabbia al posto dei 200 mila inizialmente stimati.
Ieri però l'approvazione della risoluzione potrebbe cambiare le cose.
Soddisfatto D'Alessandro, che ha dato notizia dell'approvazione del documento: «L'assemblea impegna il presidente Chiodi a porre in essere ogni azione per scongiurare definitivamente e senza dubbi l'inizio dei lavori. E a non consentire per il futuro interventi estrattivi su un'area di cosi' alto valore ambientale, paesaggistico e turistico qual è la zona interessata al progetto di estrazione individuata sui fondali adiacenti la spiaggia di Punta Penna».
Il primo commento al voto e' proprio del capogruppo del Pd, che ha sottolineato tra l'altro: «la linea dell'assessore alla Pesca, Mauro Febbo (assente in aula per impegni istituzionali) e' stata completamente smentita sia sull'oggi, sia sul futuro. Ha vinto la nostra battaglia, quella dei cittadini, quella delle amministrazioni comunali, con l'approvazione della mia risoluzione ora si potra' dire la parola fine ad una vicenda incredibile e confusa».

ANCHE L'ASSESSORE DI PAOLO HA DETTO SÌ

Anche l'assessore ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo ha espresso il suo parere favorevole «anche in considerazione», ha spiegato, «del fatto che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Dell'Abruzzo, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo, ha di fatto imposto lo stop ai lavori chiedendo chiarimenti e riservandosi 90 giorni di tempo dalla presentazione della documentazione richiesta per valutare i vari aspetti in merito alle eventuali attività di movimentazione delle sabbie marine dai fondali posti a nord del porto di Punta Penna (Vasto). Poiché i lavori di ripascimento previsti saranno probabilmente conclusi entro i termini imposti dal Ministero», continua Di Paolo, «ne consegue che sarebbe stato impossibile in ogni caso utilizzare l'area posta a Nord del Porto di Vasto nei tempi prescritti per l'esecuzione dei lavori».
Di Paolo conclude precisando «ritengo inutili e sterili le polemiche sollevate in questi giorni. Credo che nessuno debba assumersi la primogenitura della decisione».
10/02/2010 9.36