Nocciano, chiusa l'inchiesta. Indagati anche vicesindaco e assessore

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3719

PESCARA. Il pm Gennaro Varone ha chiuso l'indagine di Nocciano che ha portato all'arresto del sindaco e del segretario generale. Tre nuovi indagati.
Gli indagati hanno ricevuto oggi le notifiche della chiusura della indagini che hanno coinvolto il primo cittadino di Nocciano Marcello Giordano, e il segretario generale, Jean Dominique Di Felice.
I due sono agli arresti domiciliari dal 27 gennaio e la scorsa settimana il gip del Tribunale di Pescara, Guido Campli ha però respinto l'istanza di revoca della misura cautelare presentata dai rispettivi legali.
Anche il pm Gennaro Varone, titolare dell'inchiesta, aveva espresso parere contrario alla scarcerazione.
Dunque anche dopo gli interrogatori di garanzia il gip non ha cambiato il suo convincimento.
Secondo l'accusa, Giordano e Di Felice avrebbero inflitto una lunga serie di sanzioni disciplinari all'unico vigile urbano del paese e nei confronti di un tecnico comunale perchè, nonostante le pressioni, continuavano a comminare multe e rilievi amministrativi nei confronti del vice sindaco e di altri componenti della maggioranza comunale per gli abusi edilizi commessi.
Ma i due davanti al gip si sono difesi e si sono dichiarati estranei ai fatti contestati. Anche gli avvocati Giuliano Milia e Umberto Di Primio avevano presentato «prove documentali sufficienti ed ampie per dimostrare che non e' accaduto quello che la procura contesta ma addirittura forse il contrario».

I TRE NUOVI INDAGATI

Ma nell'inchiesta adesso entrano anche tre nuovi esponenti della vita amministrativa di Nocciano.
Sono stati iscritti nel registro degli indagati il vicesindaco, Vincenzo Palumbo, Enzo Scipione, fratello dell'assessore Ezio, e l'assessore Fabio Pietrangeli.
I reati contestati ai cinque indagati sono a vario titolo quelli di tentata concussione in concorso, abuso d'ufficio, favoreggiamento personale, rifiuto d'atti d'ufficio.
Adesso, come prescritto dall'articolo 415 bis del codice di procedura penale, gli indagati avranno 20 giorni di tempo per chiedere di essere ascoltati o fornire la documentazione necessaria per confutare la visione della procura di Pescara e per evitare un rinvio a giudizio.
L'ingresso dei tre nuovi indagati nell'inchiesta che ha sconvolto l'attività amministrativa del Comune (il sindaco è ancora in carica e non ha presentato le dimissioni) non è stato poi un fulmine a ciel sereno.
Tutti e tre, infatti, erano stati ampiamente citati dal gip Guido Campli nell'ordinanza di custodia cautelare e a tutti e tre erano rimasti coinvolti in altrettanti «fatti criminosi».
L'apertura delle ostilità, sostiene il giudice, tra sindaco e il vigile urbano che ha denunciato il comportamento del primo cittadino, cominciò proprio con la questione legata ai lavori di trasformazione di un fabbricato della cognata del vicesindaco di Nocciano, Vincenzo Palumbo.

a.l. 09/02/2010 19.20


IL GIORNO DELL'ARRESTO
 
TUTTI I FATTI CONTESTATI
 
LA POLITICA AL SERVIZIO DEGLI AMICI
 
LA MULTA AL CONSIGLIERE CHE NON PIACE AL SINDACO



CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK