Piazza Trento e Triste, 280 mila euro «per restituire decoro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «Il progetto di riqualificazione di piazza Trento e Trieste si inserisce in quello più ampio che si sta realizzando in tutta la nostra città».

Lo ha annunciato l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, Luigi Febo, che ha spiegato che il progetto «è stato pensato, progettato e programmato con un calendario dettato da priorità dovute a situazioni di vera e propria emergenza, dalle opportunità di accedere a finanziamenti e dalle possibilità di attivazione di risorse diverse».
Questo di piazza Trento e Trieste è un progetto che comporterà un spesa di 280 mila euro. «Una spesa non considerevole», per l'assessore, e soprattutto «con un grande valore» perchè «restituirà decoro ad uno dei luoghi più frequentati, punto di ritrovo per gli studenti e i giovani, di passaggio obbligato per chi si reca alla Villa Comunale e per gli automobilisti».
«Negli ultimi anni», aggiunge Febbo, «abbiamo assistito a tentativi, a volte maldestri, di regolare la complessità spaziale e funzionale della piazza ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: un luogo completamente privo di identità e carattere; regno di inutili cartelloni informativi del traffico, dissuasori e fioriere senza fissa dimora, delle attività commerciali che invadono, più o meno legalmente, lo spazio pubblico; della sosta e la fermata, più o meno selvaggia, dei veicoli e, nell'occhio del ciclone, la microrotatoria».
Dal punto di vista architettonico la riqualificazione vuole dotare la piazza di una nuova spazialità «creando ambiti strutturati e leggibili per la migliore vivibilità dello spazio».
L'intervento comprenderà la verifica e la manutenzione dei sottoservizi.
«Così come per il progetto Tunnel pedonale», ha chiuso l'assessore, «abbiamo incontrato, ieri a villa Frigerj i cittadini per condividere con loro l'idea progettuale prima che essa diventi definitiva, per raccogliere le loro opinioni e le eventuali proposte».

PDL: RICCI HA TENTATO UN ENNESIMO BLITZ

CHIETI. Forti polemiche dal Pdl, invece, per un «ennesimo blitz» dell'amministrazione Ricci «far approvare, nel corso del Consiglio Comunale odierno, una serie di provvedimenti in materia urbanistica che, però, non erano stati esaminati nè in Commissione nè nella Conferenza dei Capigruppo».
La vicenda la racconta il consigliere d'opposizione Mario Colantonio che parla di «un atto gravissimo, non il primo, che dimostra l'assoluta mancanza di rispetto di questi signori del centrosinistra verso la massima assise civica cittadina e verso l'intera collettività».
Come racconta Colantonio solo «la immediata reazione dei consiglieri di centrodestra ha evitato alla città che venissero portati all'esame del Consiglio senza nessuna verifica di legittimità e di legalità questi dieci provvedimenti che la Giunta ha prima approvato in tutta fretta nel massimo silenzio e poi ha inviato alla Conferenza dei Capigruppo che , secondo le intenzioni di qualcuno , li avrebbe dovuti inserire all'O.d.G. odierno in barba alla democrazia ed alla trasparenza».
«L'operazione scorretta della Giunta è stata talmente palese ed illegittima», continua Colantonio, «che persino il presidente del Consiglio Raimondi non ha potuto esimersi dal respingere, dopo la legittima votazione, la richiesta della Giunta di inserire all'Ordine del Giorno una serie di provvedimenti il cui contenuto era ed è, a tutt'oggi, ignoto a tutti, tranne, forse, all'assessore all'Urbanistica che ha ideato il fallito blitz».

09/02/2010 18.25