Dimensionamento scolastico: «Giulianova non perde nessuna scuola»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. L’assessore Di Michele replica alle critiche e sottolinea: «l’offerta formativa viene rafforzata e qualificata, non è la Provincia che stabilisce i parametri».

La proposta di accorpamento in un'unica dirigenza dell'Itis, dell'Ipias e dell'Alberghiero di Giulianova contenuta nel Piano di dimensionamento licenziato dalla Provincia è il frutto una serie di valutazioni che scaturiscono dalle indicazioni dell'Ufficio scolastico regionale e dal confronto con Enti locali e dirigenti scolastici.
L'assessore alla Pubblica istruzione, Giuseppe Antonio Di Michele, interviene così sul “caso Giulianova” dopo le critiche avanzate alle scelte del Piano.
«Non capisco come si possa continuare a parlare di “chiusura” e “perdita” dell'Iti, tutti sanno che la scuola non viene chiusa e non si perde nessuno dei saperi che questa scuola custodisce e che, anzi, l'offerta formativa viene rafforzata», esordisce l'assessore che, dichiarandosi disponibile ad un confronto con tutti coloro che stanno esprimendo preoccupazione per la sorte dell'Istituto, precisa.
«Va chiarito», continua Di Michele, «innanzitutto che quello della Provincia è un tavolo di concertazione, noi non abbiamo un ruolo tecnico e il Piano è una proposta che scaturisce dalle indicazioni ricevute dall'Ufficio scolastico regionale e provinciale e dal confronto con i Comuni e con i dirigenti».
L'assessore specifica altri tre aspetti: «dall'Ufficio scolastico regionale è arrivata la previsione di un calo degli studenti dell'Ipias per l'avvio dei corsi professionali regionali; nel tavolo di confronto con le dirigenze non è emersa una netta opposizione o una proposta alternativa ma ci è stato chiesto, e lo abbiamo fatto, di rafforzare l'offerta formativa con nuovi indirizzi; la stessa amministrazione comunale, con una nota del 4 gennaio scorso, ci ha chiesto di mantenere le dirigenze attuali o, in caso di “inaccoglienza di questa ipotesi” di rafforzare i due Poli, quello scientifico e quello Tecnico con l'istituzione di nuovi indirizzi».
Non avendo possibilità di manovra rispetto al mantenimento della dirigenza l'assessore ha spiegato di aver implementato e qualificato l'offerta formativa «con l'indirizzo tecnologico e linguistico al Liceo e con l'indirizzo Tecnico turistico per l'Alberghiero».
Il caso del Liceo artistico di Teramo «non è assolutamente assimilabile alla situazione di Giulianova».
L'Artistico «è l'unica scuola che offre quel tipo di percorso formativo in tutta la provincia e il nostro obiettivo principale rimane quello di mantenere un equilibrio rispetto all'offerta didattica provinciale».
«La nostra», ha proseguito l'assessore, «non è certo una posizione pregiudiziale e i dirigenti scolastici lo sanno bene visto che abbiamo dovuto svolgere insieme a loro un lavoro monumentale in tempi brevissimi giacchè l'Ufficio scolastico ci ha convocati a metà dicembre chiedendoci di approvare il Piano entro la metà di gennaio».

09/02/2010 15.17