San Silvestro. Il Comune di Pescara chiede di passare al digitale terrestre

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara ha chiesto ufficialmente al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Comunicazioni di anticipare al 2010 il passaggio dell’Abruzzo al digitale terrestre.


PESCARA. L'amministrazione comunale di Pescara ha chiesto ufficialmente al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Comunicazioni di anticipare al 2010 il passaggio dell'Abruzzo al digitale terrestre.
La richiesta secondo la giunta Mascia potrebbe attenuare molto il problema delle emissioni delle 58 antenne di San Silvestro. Per questo il sindaco ha scritto una lettera al ministro.
«Il quartiere collinare di San Silvestro rappresenta sicuramente una zona di grande pregio paesaggistico e ambientale, ma», ha spiegato Albore Mascia nella sua lettera, «anche un ‘caso' rilevante rispetto al problema dell'inquinamento elettromagnetico, in quanto l'area è interessata da un'elevata concentrazione di antenne radio-televisive e telefoniche. Il Comune di Pescara nel corso degli anni, anche sotto la spinta del Comitato spontaneo dei residenti di San Silvestro, si è impegnato attivamente al fine di garantire il contenimento delle emissioni elettromagnetiche all'interno dei limiti fissati dalle leggi».
In particolare nel marzo e nel maggio 2008, il Comune ha emanato una serie di ordinanze nei confronti delle emittenti radiotelevisive, diffidando a continuare l'esercizio delle trasmissioni in condizioni di superamento dei valori rilevati e ordinando l'adeguamento immediato dei propri impianti, nell'interesse della comunità e a tutela della salute pubblica, per ricondurre i valori entro le previsioni del Decreto dell'8 luglio 2003.
Tali ordinanze hanno resistito alle impugnative proposte dinanzi al Tar e, considerando la rilevanza della questione, anche la Regione Abruzzo è intervenuta nel merito, adottando, nel giugno e luglio 2008, due ordinanze presidenziali con cui ha avviato il procedimento per la delocalizzazione degli impianti da San Silvestro al sito di Pietra Corniale, nel Comune di Bussi sul Tirino, o in altro sito purchè ritenuto idoneo sotto l'aspetto radioelettrico dal Ministero delle Comunicazioni.
Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, nel dicembre 2008, ha individuato i siti di Pietra Corniale e Colonnella, in provincia di Teramo, quali siti alternativi a San Silvestro, come già indicato nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze. «L'azione di delocalizzazione deve ora proseguire con l'approvazione dei progetti nelle nuove postazioni», scrive ancora Mascia al ministro, «con la conseguente riallocazione dei 58 impianti radiotelevisivi, che inevitabilmente determinerà un onere sia a carico della cittadinanza, che dovrà riposizionare le antenne, sia a carico delle emittenti che dovranno trasferirsi a proprie spese. Tuttavia a oggi, la situazione relativa all'inquinamento elettromagnetico a San Silvestro non risulta modificata in alcun modo e, anzi, tra i residenti si registrano crescenti tensioni correlate anche alla presenza, in prossimità delle antenne, di scuole elementari e materne frequentate da centinaia di bambini. Una possibile soluzione del problema – ha dunque aggiunto il sindaco Albore Mascia – potrebbe realizzarsi con la transizione alla tecnica ‘digitale terrestre' che comporterebbe, per le emittenti televisive, un notevole abbassamento dei livelli di potenza irradiata e quindi un miglioramento dell'attuale situazione di inquinamento».
Il Decreto Ministeriale del 10 settembre 2008, con il quale è stato fissato il calendario per il passaggio definitivo al digitale terrestre, con indicazione delle aree territoriali interessate e delle rispettive scadenze, ha previsto l'adozione della nuova tecnologia per le diverse regioni, sulla base dei criteri di equilibrio, di contiguità e in riferimento alla presenza di famiglie economicamente o socialmente disagiate.
E l'amministrazione comunale ritiene che la situazione di disagio sociale presente oggi a San Silvestro possa costituire una motivazione senz'altro valida per prevedere l'inserimento urgente dell'Abruzzo nel calendario dell'adozione della nuova tecnologia.
Inoltre si tratterebbe di un'operazione di agevole realizzazione, sostiene Mascia, perché la nuova disposizione in materia di digitale terrestre, emessa dall'Autorità competente, attua lo switch-off nella Regione Abruzzo negli stessi siti individuati dai provvedimenti regionali di delocalizzazione e l'introduzione del digitale sarebbe favorita anche dalla contiguità con le regioni Lazio e Campania, dove il processo si è già realizzato.
«A questo punto restiamo in attesa del riscontro del Ministero».

09/02/2010 9.27