Zaia cita per 440.000 euro la presidente Pezzopane che vuole 1,5 mln

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Zaia cita per 440.000 euro la presidente Pezzopane che vuole 1,5 mln
ROMA. Il ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha intentato causa civile per diffamazione alla presidente della Provincia de l'Aquila, Stefania Pezzopane.



Quest'ultima aveva accusato il ministro, nel corso della trasmissione tv 'Chiambretti Night', di essersi limitato a una visita fugace ai terremotati di Onna dopo il sisma dell'8 aprile dello scorso anno.
Pezzopane aveva dichiarato che il ministro a Onna era sceso dall'elicottero, aveva fatto un'intervista e poi era risalito alla volta di Roma, senza «aver dato neppure una guardatina».
Zaia ha anticipato all'Ansa di aver notificato l'atto di citazione e aver chiesto un risarcimento di 440.000 euro, pari a un euro per la media degli spettatori che segue la trasmissione di Chiambretti.
Il ministro aveva già replicato a Stefania Pezzopane di «dire solo bugie» e preannunciato l'arrivo di una querela, sulla base della testimonianza del Corpo forestale dello Stato che lo aveva accompagnato nella sua lunga visita presso la tendopoli, le case devastate e gli allevamenti distrutti e dei giornalisti e fotografi che l'avevano seguito.
Una serie di testimonianze audio e video saranno presto disponibili sul sito del ministro.
Il ministro ha anche dichiarato «che chiunque, e specialmente chi ricopre un ruolo istituzionale e pubblico, deve assumersi la responsabilità delle parole che usa e delle affermazioni che fa. A poche settimane dal terremoto la presidente della provincia de L'Aquila ha imbastito nei miei confronti un attacco incomprensibile, se non dal punto di vista elettorale e politico, fondato sulla menzogna. Lo ha fatto speculando cinicamente sulla tragedia che ha colpito gli abruzzesi. A loro sarà devoluto il risarcimento danni che il presidente dovrà pagarmi dall'esito della causa civile».
Zaia ha precisato inoltre di aver aspettato a presentare la denuncia perché dopo le sue repliche alla Pezzopane, la presidente della Provincia de L'Aquila aveva annunciato una querela nei suoi confronti.
«Una notifica che ho aspettato invano nei novanta giorni previsti», ha commentato il ministro, «mi chiedo a questo punto, la Pezzopane avrà detto la verità almeno sulla querela?».

04/02/2010 14.26


PEZZOPANE: «ZAIA COLTIVA L'ODIO. VOGLIO 1,5 MILIONI»

«Negli ultimi 90 giorni sono stata impegnata con le note urgenze del mio territorio, compresa la questione dello zuccherificio di Celano (i cui lavoratori sono entrati in mobilità) e la grave crisi degli agricoltori e allevatori. A quest'ultimi siamo stati affianco anche durante la protesta a Roma, fatta per richiamare l'attenzione del Ministro Zaia».
Comincia così la piccata replica della presidente Stefania Pezzopane.
«Ora capisco da cosa era distratto il Ministro all'Agricoltura, appassionato com'è di carte bollate e pettegolezzo», aggiunge, «ho evitato di querelarlo a tempo debito, pure avendone tutte le possibilità, perché, sbollita la rabbia, ho avuto voglia di assecondare l'invito alla concordia che si rendeva necessario e costruttivo e a cui il Governo per bocca del Presidente del Consiglio si appellava. Berlusconi ci ha anche riconosciuto questo merito, definendolo, lo scorso 29 gennaio, un piccolo miracolo abruzzese. Sarebbe sembrato schizofrenico da una parte collaborare per la concordia e dall'altra portare un membro del Governo in tribunale. Così non ha ragionato il Ministro Zaia, preso dal partito dell'odio e da una evidente ossessione per la mia persona».
«Provvedo immediatamente a controquerelare», ha aggiunto, «per le nuove affermazioni di oggi e chiederò un risarcimento morale di 1,5 milioni. Un euro per ogni abruzzese offeso dall'inutile politica del pettegolezzo e della violenza verbale. Devolverò la somma agli agricoltori in difficoltà».

04/02/2010 18.26

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