Villaggio Paleolitico, il Comune ci riprova e chiede una nuova sanatoria

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABBATEGGIO. Il Comune di Abbateggio vuole andare avanti nella realizzazione del villaggio Paleolitico nella valle Giumentina.



Dopo lo stop della Regione e l'esposto dell'associazione Codici alla Procura della Repubblica di Pescara e alla Corte dei Conti (ipotizzando un presunto abuso d'ufficio e un danno erariale alle casse pubbliche), Il Comune di Abbateggio vuole andare avanti.
Nessun dubbio, nessuna titubanza: l'amministrazione capeggiata dal sindaco Antonio Di Marco anela sopra ogni cosa il villaggio paleolitico.
Per questo il 13 dicembre scorso il consiglio comunale ha approvato una delibera con la quale si muta la destinazione d'uso delle ''terre incriminate'', ovvero di quelle particelle catastali dove dovrebbe sorgere il progetto.
Hanno votato a favore i consiglieri di maggioranza (il sindaco Antonio Di Marco era assente così come come l'assessore ai lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia, Sergio Di Marco). Contrari, invece, i consiglieri di minoranza (Croce Scipione, Stefano Scipione, Fabrizio Canzurio, Grazio Angelo De Thomais).
Il progetto ha subito uno stop la scorsa primavera e la Regione il 4 maggio 2009, con una determina dirigenziale, ha annunciato che «entro 30 giorni» sarebbe dovuto avvenire il ripristino dello stato dei luoghi.
Ovvero bisognava far sparire il muro perimetrale di pietra già realizzato, due tholos e un container.
Perchè?
Perchè prima di iniziare i lavori non tutti i documenti erano in regola, come confermato nella delibera di giunta numero 24 del 2009, dove c'era scritto, nero su bianco, che «per un mero errore di procedura i lavori sono già iniziati e risultano in corso d'opera».
Infatti, il Comune, pur non avendo la disponibilità dell'area, che si trova su terreni demaniali civici soggetti ad autorizzazione dell'amministrazione regionale, aveva comunque cominciato la realizzazione dell'opera.
Il Comune, qualche mese prima, aveva chiesto una sanatoria alla Regione, però mai arrivata.
Adesso con il cambio di destinazione d'uso i problemi potrebbero essere aggirati.
Lo ha capito perfettamente il consigliere di opposizione Croce Scipione, capogruppo della ''lista per Abbateggio'' che il 29 gennaio scorso ha inviato una diffida alla Regione dal concedere la sanatoria richiesta dall'amministrazione pubblica.
Se quella di aprile scorso è già stata bocciata, adesso con il cambio di destinazione d'uso la Regione potrebbe ripensarci?
Scipione chiede di non farlo anche perchè ricorda che la questione è oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica di Pescara.
Furono, infatti, l'associazione Codici e il suo segretario provinciale, Domenico Pettinari, a firmare un esposto in cui si raccontava che il Comune aveva messo «in atto tutta una serie di delibere e determine, ha acceso mutui e finanziamenti, dato inizio ai lavori senza essere in possesso delle autorizzazioni della Regione».
E sempre l'associazione Codici è stata recentemente presa di mira del primo cittadino che grazie ad una delibera di giunta adirà via legali. Motivo? Si è sentito diffamato dall'esposto e soprattutto l'associazione dei consumatore sarebbe colpevole di aver ottenuto documenti pubblici (le delibere di giunta) per «vie traverse», ovvero senza fare formale richiesta.
Cosa succederà adesso con la delibera di cambio di destinazione d'uso?
Il Comune spera di riuscire a far ripartire i lavori e ha invitato nuovamente la Regione a rettificare la richiesta di ripristinare lo stato dei luoghi.
Altro giro, altra richiesta di sanatoria.

Alessandra Lotti 04/02/2010 9.44

LA PRIMA DENUNCIA DI CODICI 
LA GIUNTA DENUNCIA CODICI PER POSSESSO ABUSIVO DI DOCUMENTI PUBBLICI